Scaletta. Don Leo Crescenti festeggia 50 anni di sacerdozio e tuona ai suoi parrocchiani: ”Molti di voi vivono nell’ipocrisia e con la maschera di cristiani”

SCALETTA ZANCLEA.(Messina) –  Il parroco di ”Maria Ss. Annunziata e Loreto”, Leo Crescenti, festeggia 50anni di sacerdozio. E domenica pomeriggio alle 18.30, in piazza Municipio, a conclusione della santa messa, i parrocchiani si stringeranno intorno a lui per manifestargli stima e affetto. La serata si concluderà con uno spettacolo. Nell’occasione Padre Leo ha inviato ai parrocchiani un lungo messaggio, che pubblichiamo interamente, e nel quale, a più riprese, ammonisce quei fedeli che sono ”immersi nell’odio”. Ma ci sono altri passaggi nella lettera di don Crescenti che vanno letti.   
”Carissimi fedeli!
Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me”. Così disse il Signore Gesù al Vescovo di  Laodicea. Così dice oggi a ciascuno di noi. E noi vogliamo ascoltare la voce di Gesù, aprire la porta dell’anima nostra alla Grazia. Vogliamo corrispondere all’azione di Dio, per la nostra conversione e la salvezza della Parrocchia, affidata alle cure dei fedeli impegnati e dei Gruppi ecclesiali, guidati dal parroco.La Parrocchia che, con l’aiuto di Dio e di Maria SS. vogliamo rinnovare e salvare, è una realtà di primaria importanza. La parrocchia è come una cellula della Diocesi, cellula, cioè parte viva che riceve e assicura la vita dell’intero organismo. Il grande teologo Congar, ha scritto: “La Parrocchia, (popolo di Dio che si trova accampato sotto le tende, in un dato luogo), è la presenza della Chiesa Universale di Gesù Cristo. La Parrocchia è insostituibile nella vita della Chiesa, perché essa sola offre l’occasione agli umili come ai grandi, ai poveri come ai ricchi, ai giovani come agli anziani, di ogni razza e di ogni cultura, di partecipare al mistero della Chiesa universale.
Vogliamo essere realisti. Quindi senza pessimismo, pur constatando che in mezzo a noi c’è tanto bene, molte volte nascosto e silenzioso, dobbiamo riconoscere che molti vanno verso la perdizione: vivono senza fede, speranza e carità, bestemmiano Dio, sono lontani da lui, immersi nell’odio e nell’egoismo, dediti solo al divertimento assordante. Diversi vivono nell’ipocrisia, recitano la loro parte con la maschera di cristiani.
Fingono bontà, umiltà, giustizia, vita cristiana  nascondendo i loro peccati. “Dicono e non Fanno”; “Fanno le loro opere solo per essere ammirati dagli uomini”. Gesà , sempre dolcissimo, “mite ed umile di cuore” (Mt. 11,29), è tremendo davanti all’ipocrisia! Per ben sette volte dice: “Guai a voi, scribi e farisei ipocriti….” (Mt. 23,13)! In Parrocchia altri si consegnano al materialismo. C’è una coalizione di diverse correnti contro il Vangelo, c’è un vuoto nella partecipazione agli atti di culto (Messa, Sacramenti ), da parte dei giovani e degli uomini.  C’è tanta superbia, unita a una grande ignoranza religiosa. L’appartenenza alla Chiesa di tanti credenti è solo un fatto marginale, tradizionale, folkloristico e non un impegno missionario e di santità. La scristianizzazione in molti è in atto. Tutti in Parrocchia lo vediamo e ne parliamo con grande sofferenza! Quello che oggi ci preoccupa di più è l’indifferenza religiosa. La riflessione moderna è sganciata dalla vita eterna. Dio appare estraneo alla vita quotidiana. Vorremmo che la Parrocchia ”proiettasse i cristiani oltre l’indifferenza. Domenico Giuiotti direbbe che è “l’ora di Barabba”, “l’ora di Satana”. E noi cosa facciamo?  Non possiamo assolutamente rimanere pigri, passare le giornate protestando e mormorando. Dobbiamo avere fiducia, senza dubitare della possibilità di rinnovare e salvare la nostra Parrocchia. Dobbiamo tutti lavorare insieme per distruggere il regno di Satana ed edificare il regno di Cristo. Dobbiamo lavorare affinchè la Parrocchia passi da “selvatica ad umana e da umana in divina” (Pio XII). Con l’augurio che la Vergine Santa possa aiutarci a ravvivare la nostra fede, imploro su tutte le famiglie, la benedizione di Dio e la protezione della Madonna protettrice delle nostre Comunità parrocchiali, e vi invito a lodare e ringraziare con me il Signore per il dono del sacerdozio nel 50° della mia ordinazione”.
Il vostro Parroco Sac. Leo Crescenti

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