Scaletta. Rifiuti ingombranti, la minoranza sollecita il rispetto del servizio di raccolta

SCALETTA – Materassi, frigoriferi, lavatrici, poltrone e suppellettili d’ogni genere. E’ uno degli angoli di Scaletta Zanclea in cui fanno bella presenza, ammassati, i rifiuti ingombranti in disuso depositati dai cittadini. Ad avviso dei consiglieri di minoranza del gruppo “Nuove prospettive per Scaletta” (Gabriele Avigliani, Giuseppe Meola e Mario Auditore) quel volume di rifiuti “adesso è diventato eccessivo ed è dovuto – sottolineano – alla mancata raccolta settimanale da parte di chi è chiamato a gestire l’igiene pubblica in questo paese”. La questione è divenuta oggetto di una interpellanza che i tre consiglieri di opposizione hanno indirizzato al sindaco, Mario Briguglio. Contestualmente è stata depositata una seconda interpellanza sulla delicata vertenza dei precari che prestano la loro opera lavorativa al Comune. Ma andiamo con ordine, iniziando dai rifiuti. “La situazione, che si protrae da più di un mese – sostengono i consiglieri –
costituisce  un  grave pericolo per la salute pubblica e un danno d’immagine per il Comune. Dopo aver sollecitato nei giorni scorsi l’ufficio tecnico comunale, senza ottenere i risultati sperati – incalza Avigliani – abbiamo chiesto al sindaco di intervenire nel più breve tempo possibile  per risolvere una volta per tutte la problematica ed evitare che in futuro si verifichino tali incresciosi episodi”. Nella seconda interpellanza i consiglieri di Nuove prospettive per Scaletta, nell’esprimere “piena solidarietà nei confronti del personale precario del comune jonico, risorsa fondamentale per la sopravvivenza dei servizi alla cittadinanza”, chiedono al sindaco Briguglio “di attivarsi nelle sedi istituzionali opportune per  risolvere positivamente la vertenza e sollecitare una legge regionale che consenta la stabilizzazione dei lavoratori. L’attenzione del nostro gruppo consiliare verso i precari non è mai mancata” sottolinea Avigliani, ricordando che “qualche mese addietro, quando l’amministrazione comunale ha deciso per ragioni economiche di ridurre l’orario ai dipendenti a contratto privato, abbiamo proposto di destinare le indennità di consiglieri e assessori per finanziare l’integrazione delle  ore mancanti. Purtroppo la mozione fu bocciata. Ci auguriamo che nei prossimi mesi la giunta e il consiglio comunale tutto ci ripensino”.

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