Messina. La GdF segnala direttore di banca alla direzione Antiriciclaggio per operazioni sospette del valore di 26 milioni di euro

MESSINA – Il Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Messina ha segnalato alla direzione Antiriciclaggio del Ministero dell’Economia, il direttore di una Filiale messinese di una banca di rilievo nazionale, per non aver segnalato operazioni bancarie anomale. I flussi sospetti movimentati presso l’istituto di credito, nell’arco temporale di un anno, superano i 26 milioni di euro. Il funzionario, cui sono state contestate pesanti sanzioni amministrative che superano nel massimo i dieci milioni di euro, è stato ritenuto responsabile per aver omesso di segnalare le operazioni sospette.  La normativa antiriciclaggio obbliga gli intermediari finanziari ad inviare all’Unità di Informazione Finanziaria, presso la Banca d’Italia, le segnalazioni di operazioni sospette caratterizzate da indici di anomalie previste dettagliatamente dalla vigente legislazione in materia, nel caso specifico disattesa dal direttore della banca interessata.

L’istituzione dei “Presidi Antiriciclaggio”, costituisce il fulcro del sistema di prevenzione per scongiurare l’utilizzo del sistema finanziario per finalità di riciclaggio e finanziamento del terrorismo. Il sistema di prevenzione è caratterizzato dalla previsione di un ruolo “attivo” dei soggetti preposti alla segnalazione di sospette operazioni finanziarie.

Tra questi soggetti la normativa antiriciclaggio riconosce, oltre agli istituti di Credito ed agli altri intermediari finanziari e non, ad esempio case d’asta, case da gioco, money transfer, antiquari, rivendite d’oro e preziosi, operatori di Borsa, commercialisti, notai, avvocati, uffici della Pubblica Amministrazione, società di intermediazione immobiliare, soggetti che esercitano tramite internet giochi scommesse o concorsi pronostici con vincite in denaro.

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