Giardini Naxos. L’associazione di volontariato Penelope ”interroga” in un incontro pubblico i candidati sindaco

GIARDINI NAXOS – L’associazione di volontariato Penelope (Coordinamento solidarietà sociale) nell’ambito delle attività di animazione sociale e culturale sui temi della solidarietà sociale e delle politiche di contrasto all’emarginazione sociale, ha promosso un incontro pubblico fra i candidati a sindaco del comune di Giardini Naxos sul tema: “Gli ultimi incontrano i primi” mirato al confronto fra i programmi elettorali degli stessi nell’ambito dei servizi sociali. L’incontro sarà occasione per un confronto aperto fra i candidati sui temi dei servizi sociali, a partire da 10
domande/proposte concrete elaborate dai volontari e mirate a chiarire i progetti che ciascun candidato intende portare avanti nell’ambito del proprio programma elettorale. L’incontro sarà ospitato al Centro di prima accoglienza e emergenza sociale “La Cura” di Calcarone, attivo dal settembre 2002 sul territorio che rappresenta un osservatorio privilegiato sul disagio, nonché l’unica struttura di pronta accoglienza presente nel territorio compreso fra  Messina e Catania. L’incontro-confronto si svolgerà presso lo stesso centro di Giardini Naxos, via Sebastiano Paladino 32 (Calcarone), martedì 18 maggio 2010 a partire dalle ore 17.30. Qui di seguito le domande che verranno sottoposte ai candidati:

1) ritiene il candidato che il comune di Giardini Naxos dovrebbe, per dare risposte al disagio crescente di singoli e delle famiglie, utilizzare e valorizzare il centro “La Cura”, prevedendo un contributo annuo per le spese di gestione e/o la concessione in uso di locali adeguati alla funzione di servizio di emergenza sociale che esso svolge?
2. ritiene utile il candidato affrontare la questione del disagio economico familiare, ridistribuendo le risorse utilizzate in atto per l’assistenza economica e impiegandole per l’attivazione di borse lavoro a favore di singoli inseriti in nuclei svantaggiati
3. ritiene il candidato che sarebbe utile riservare una quota minima del 10% degli appalti per servizi a cooperative sociali di tipo B (per l’inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati del Comune)
4. ritiene il candidato utile attivare sul territorio comunale un servizio domiciliare di supporto a tutti gli individui (minori, adulti, anziani) in situazione, anche temporanea, di non autonomia personale e sociale, privi di supporto familiare, riorganizzando e razionalizzando gli attuali servizi domiciliari già attivi
5. ritiene utile il candidato istituire una consulta/osservatorio per i servizi sociali formati da rappresentanti di tutte le organizzazioni attive nel campo sociale. La consulta dovrebbe, quale elemento qualificante, esprimere pareri obbligatori (anche se non vincolanti) su tutta le scelte nel campo dei servizi sociali (a partire dalle previsioni del bilancio comunale)

 

 

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