Taormina. Malattie dei bambini, protocollo d’intesa tra l’ospedale S. Vincenzo e il pediatrico “Bloom” di S. Salvador

Giuseppe Monaco
TAORMINA – L’ospedale di Taormina si conferma centro sanitario d’interesse, anche in campo internazionale. Lunedì 17 maggio, infatti, sarà definito un protocollo d’intesa tra il San Vincenzo e l’ospedale pediatrico  “Benjamin Bloom” di San Salvador capitale della  Repubblica di El Salvador. Si tratta di un accordo che permetterà uno scambio di conoscenze nel campo delle cure delle malattie che interessano i bambini.  In ogni caso, il protocollo permetterà ai due ospedali di avviare procedure scientifiche in senso generale. E’ previsto, infatti, che, a partire dai prossimi mesi, medici del San Salvador vengano a Taormina per confrontare le proprie conoscenze con quelle dei servizi sanitari dell’ospedale taorminese. Ciò vuol dire che il San Vincenzo diventa punto di riferimento internazionale. I dettagli del protocollo saranno illustrati giovedì nel corso di una conferenza stampa. “E’ evidente -dice il presidente del Consiglio comunale, Eugenio Raneri- che questa iniziativa serve a confermare che l’ospedale di Taormina ha strutture e professionalità tali che lo proiettano in campo internazionale. Si tratta di un importante riconoscimento”. Per la firma dell’accordo è stata indetta una seduta solenne e straordinaria del Consiglio comunale alla quale parteciperanno l’ambasciatore in Italia della Repubblica di El Salvador, Juan Ruberto Andriano Salazar, l’assessore alla Sanità della Regione Sicilia, Russo ed i vertici dell’Azienda Sanitaria Provincia di Messina, il sindaco di Taormina Mauro Passalacqua, la Giunta comunale Il “gemellaggio” tra l’ospedale “Benjamin Bloom” del Paese sud americano e il “San Vincenzo” di Taormina sarà ufficializzato proprio quando la Regione, con la rimodulazione dei servizi ospedalieri, ha previsto che il nosocomio taorminese non potrà più gestire la Divisione di Cardiochirugia pediatrica. Secondo il piano regionale il servizio sarà interamente trasferito a Palermo. Questo vuol dire che l’ospedale di Taormina è destinato a perdere una delle sue Divisioni di eccellenza. “Quanto annunciato a proposito della cardiochirurgia pediatrica non può essere –aggiunge Raneri- considerato un fatto definito”. Pare, infatti, che il trasferimento della Divisione a Palermo non è da considerare semplice ed automatico. Ci sarebbe, ancora, spazio per una verifica della situazione e delle esigenze di un grande bacino d’utenza che, per quanto riguarda Taormina, interessa l’intera Sicilia Orientale.

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