Scaletta Zanclea. Post alluvione, al centro del dibattito consiliare la messa in sicurezza del territorio

Carmelo Caspanello

SCALETTA ZANCLEA –  E’ stato ancora il post alluvione l’argomento principale dell’ultima seduta del Consiglio comunale. Il dibattito è stato incentrato sulla messa in sicurezza del territorio, in virtù di un’interpellanza presentata dai consiglieri di minoranza Mario Auditore, Giuseppe Meola e Gabriele Avigliani. I tre hanno chiesto quali siano stati i risultati di una riunione fiume tenutasi lo scorso 25 marzo a Messina, alla quale hanno partecipato i tecnici del Genio civile, della Protezione civile regionale e il sindaco di Scaletta, Mario Brigulio. Il primo cittadino ha replicato rendendo noti i progetti che saranno appaltati o le cui gare sono state già espletate.
Il resoconto parte dalla frazione Guidomandri superiore dove nella montagna a ridosso del centro abitato è prevista la pulizia della parete rocciosa, la collocazione di una rete paramassi e la realizzazione di un canale di raccolta acque in corrispondenza di piazza San Nicola e Fontana vecchia (zona rossa). Gli interventi di ripristino della fognatura, appaltati dalla Protezione civile, sono stati già ultimati.
L’attenzione viene poi puntata sul torrente Divieto. Qui i lavori sono stati sospesi per il ritrovamento di alcuni ordigni bellici e si è chiesto al soggetto attuatore di predisporre un progetto di bonifica del terreno (spesa 250.000 euro). Sul torrente Racinazzi (Foraggine, il “ground zero” della tragedia), invece, si sta completando il consolidamento del pilone dell’autostrada danneggiato dall’alluvione.
A Saponarà è già stato demolito un capannone ed è stata eseguita la pulizia nella zona dell’ex parco giochi, dove verrà posizionata una vasca di “calma” per i detriti. I lavori, in questo caso, sono stati sospesi perché la collina presenta degli smottamenti. Il Genio civile sta predisponendo un progetto in somma urgenza. Chiuso il capitolo su opere e progetti, il consigliere Avigliani ha chiesto chiarimenti sugli sfollati, ancora in albergo (è emerso che ci sono molte difficoltà a trovare gli alloggi) e sulle ricerca dei cinque dispersi. Il sindaco ha evidenziato di aver ricevuto 15 giorni prima del Consiglio una lettera dai vigili del fuoco in cui si parlava della sospensione delle ricerche. «Immediatamente – ha aggiunto – ho chiesto al prefetto di riavviarle». Lo stesso Avigliani ha chiesto un maggiore impegno presso il Governo nazionale per il riconoscimento della morte presunta dei dispersi, in modo da dare la possibilità alle famiglie di ottenere lo status previsto per il decesso di coniugi o parenti.

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