Roccalumera. Conti in “rosso” al Comune, botta e risposta tra la minoranza e il sindaco

ROCCALUMERA – Botta e risposta tra il gruppo consiliare di minoranza e il sindaco, Gianni Miasi, sulla sentenza della Corte dei Conti con la quale si chiede al Comune di mettere in ordine i conti dell’Ente, “reo” di avere sforato con le spese per gli impiegati. L’amministrazione ha stoppato le integrazioni orarie dei contrattisti e degli altri precari. Il capogruppo di minoranza, Giuseppe Campagna, evidenzia presunte disparità di trattamento, facendo riferimento ai precari storici “che hanno lavorato con professionalità e spirito di sacrificio, ma  non avevano ottenuto l’integrazione oraria, con buona pace del principi di eguaglianza decantati dal sindaco”. Stigmatizzata la richiesta del primo cittadino, alla minoranza, di avanzare proposte per far fronte alla sentenza della Corte dei conti “che non siano demagogiche”. “Le proposte – chiosa Campagna – dovrebbe farle la maggioranza. Il sindaco – aggiunge – dopo aver devastato il bilancio con una politica basata su sprechi, regalie e  spese demagogiche, chiede aiuto alla minoranza. Ora che è a rischio anche il pagamento degli stipendi  pretende proposte da noi. Grazie – conclude Campagna – ma continueremo a vigilare sull’operato dell’amministrazione, come voluto dagli elettori”. Perentoria la replica del sindaco. “Dinnanzi alle banalità portate alla ennesima potenza – dice Miasi – non c’è molto da rispondere. Se la minoranza avesse la compiacenza di  specificare quali siano stati gli sprechi, le regalie e le spese demagogiche avremmo almeno argomenti da discutere. I consulenti, tranne uno – specifica il sindaco – sono stati nominati a titolo gratuito. Le spese le abbiamo ridotte all’osso e non saprei cosa altro ridurre. I precari – incalza – li abbiamo stabilizzati tutti, qualunque fosse la loro collocazione politica e  amministrativa, come era doveroso fare. Abbiamo concesso l’integrazione a quanti svolgono un ruolo tecnicamente essenziale (ufficio tecnico e vigili urbani). Se qualcuno dei precari storici volesse  transitare nell’area dei vigili urbani o, avendone competenza  specifica, nell’area tecnica – prosegue Miasi –  non mi tirerei indietro. Avevo chiesto, senza ironia, che la minoranza avanzasse delle idee  che potevano rivelarsi utili. Ma, come al solito, vincono la polemica e la politica del… tutto è da buttare. Se la minoranza ritiene che questo sia il percorso migliore per svolgere efficacemente il proprio compito di controllo – conclude il sindaco –  non sarò certo io a dire loro cosa fare”.

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