Scaletta. “Riprendete le ricerche dei 5 dispersi, vittime dell’alluvione del 1. ottobre”

Carmelo Caspanello

SCALETTA – Non è passato un solo giorno, dalla tragica alluvione del primo ottobre, che Rosa Pagliuca, la vedova del macellaio 70enne Santi Bellomo, non si rechi in spiaggia a scrutare il mare alla foce del torrente Foraggine. Non ha mai perso la speranza che le acque possano restituire il corpo del marito risucchiato dall’immenso fiume di fango e detriti. Ha seguito le ricerche, fin quando non sono state sospese. Non si è arresa nemmeno quando mezzi e sommozzatori sono andati via. Ha preso carta e penna ed ha scritto al sindaco, Mario Briguglio: “Faccia qualcosa affinché si tornino a cercare i corpi dei dispersi, ai quali dare una degna sepoltura, in una tomba sulla quale poter pregare e versare le nostre lacrime”. Il primo cittadino non è rimasto insensibile all’appello ed a sua volta ha scritto al prefetto di Messina, Francesco Alecci, al Commissario delegato per l’alluvione, il presidente della Regione Raffaele Lombardo e al Dipartimento regionale di Protezione civile. Nella lettera Briguglio ricorda che il comando provinciale dei vigili del fuoco di Messina con una nota del 22 febbraio “ha comunicato la sospensione dell’attività di ricerca dei dispersi in mare e nel torrente Giampilieri”. Evidenzia altresì che “non  c’è stata alcuna  dichiarazione ufficiale di chiusura delle ricerche” e che “i familiari dei dispersi affranti dal dolore, continuano ogni giorno a chiedere  che vengano riprese le operazioni”. In virtù di ciò, Briguglio ha chiesto ai destinatari della sua lettera “se non sia opportuno attivarsi  per la ripresa  delle operazioni di ricerca dei dispersi  in modo di  dare risposte ai familiari sulla sorte dei propri cari”. A Scaletta si contano cinque dispersi: Santi Bellomo, Carmela Cacciola, Carmelo Ricciardello, Alessandro Sturiale e Ketty De Francesco, la ragazza di 28 anni che un ingegnere ha tentato di strappare alla furia del fango perdendo a sua volta la vita.

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