Messina. ”Pist”, su 369 proposte progettuali ne sono state scelte 108, una sintesi portata a termine dall’Agenzia di sviluppo Jonico, comune di Messina e Provincia

MESSINA – All’incontro con la stampa, svoltosi a Palazzo Zanca, erano presenti: il sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca; l’assessore allo Sviluppo economico, Gianfranco Scoglio; l’assessore provinciale alla Pianificazione e alla Programmazione, Michele Bisignano; il sindaco di Fiumedinisi, Cateno De Luca, nella qualità di presidente dell’organo decisionale del «Pist» e i rappresentanti dei 32 Comuni che compongo la coalizione.
Sabato scorso l’Assemblea dei sindaci si era riunita a Fiumedinisi per chiudere ufficialmente la fase preparatoria. Su 369 proposte progettuali disponibili ne sono state scelte 108, una sintesi portata a termine dai tecnici dell’«Agenzia di Sviluppo Jonico Spa» e dagli Uffici programmazione del Comune di Messina e della Provincia. E con un discreto anticipo rispetto ai termini fissati dalla Regione per il 15 di aprile.
«La strategia della valorizzazione degli antichi mestieri con il recupero delle tradizioni popolari come incubatori di impresa e per diversificare l’offerta turistica del comprensorio jonico – ha dichiarato l’on. De Luca – sarà il punto di forza del “Pist” e consentirà al nostro territorio, che è rimasto fuori dalla programmazione negoziata degli ultimi 15 anni a causa dell’eccessivo campanilismo dei singoli Comuni, il giusto riscatto economico e sociale. I punti di forza del “Pist” – ha proseguito l’on. De Luca – saranno concretizzati, oltre che dai Comuni della coalizione, anche dalla Riserva di Monte Scuderi, dall’Ente Parco dell’Alcantara, dal Gal dei Peloritani, dall’Agenzia Peloritani Spa, dalla Provincia regionale di Messina e dal Cst».
L’assessore del Comune di Messina, Gianfranco Scoglio, ha sottolineato che «questa è la prima volta che Messina esce dalle proprie mura, per diventare veramente una città metropolitana, integrando la propria offerta di servizi con il territorio della provincia, investendo sulla cultura, sulla ricerca e sulla innovazione tecnologica, creando un sistema che vedrà coinvolti il Cnr, l’Ente Fiera, l’Autorità Portuale e l’Università, non trascurando la filiera degli antichi mestieri, le tradizioni popolari e il turismo».
Gianluca Santisi

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