S. Teresa. Il direttore dell’Asp Giuffrida: “I servizi riabilitativi saranno garantiti”

Carmelo Caspanello

S. TERESA DI RIVA. Il direttore dell’Azienda sanitaria provinciale, Emanuele Giuffrida, si sta prodigando per presentare una istanza all’assessorato regionale alla Sanità, al fine di aumentare il budget destinato ai servizi riabilitativi nel messinese, ritenuti insufficienti a garantire le prestazioni. Se la richiesta andrà a buon fine si risolverebbero i problemi del Centro di S. Teresa, fruito da 60 bambini. Altrimenti potrebbero anche paventarsi rischi di chiusura. Il massimo dirigente dell’Asp messinese ha comunque ribadito il suo impegno al Comitato dei genitori giunto in città insieme al sindaco, Alberto Morabito, ai consiglieri provinciali Matteo Francilia e Nino Muscarello, al vice presidente dell’Unione dei Comuni delle Valli joniche, Pablo Spadaro, al vice presidente del Consiglio di S. Teresa David Trimarchi e alla responsabile dell’associazione Penelope, Antonella Casablanca. A loro Giuffrida ha ribadito che “il servizio sarà garantito”. Eventualmente nelle strutture dell’Asp già accreditate, quali i poliambulatori di S. Alessio e Sciglio, a Roccalumera. Al momento, invece, è ospitato nei locali dell’ex municipio di S. Teresa, mesi a disposizione dal Comune. L’incontro, al quale ha partecipato anche il direttore sanitario dell’Asp, Santo Conti, si è aperto con una premessa del sindaco di S. Teresa, Alberto Morabito, il quale ha evidenziato le esigenze della popolazione di un vasto territorio e i disagi patiti da numerose famiglie in seguito alla sospensione dei servizi riabilitavi dello scorso 11 febbraio, per una vertenza di lavoro all’interno della cooperativa che li gestisce. Servizi ripartiti dopo qualche giorno, ma tra tante incertezze. Morabito si è detto “deciso ad andare avanti in questa battaglia fino in fondo” ed ha ribadito l’impegno dell’Amministrazione comunale. I genitori hanno manifestato le loro preoccupazioni per la possibile riduzione delle prestazioni che si paventano con la messa in cassa integrazione dei dipendenti della Cooperativa che gestisce il servizio. La risposta del direttore dell’Asp Giuffrida è stata decisa: ha garantito che non ci sarà alcuna riduzione, nel modo più assoluto.  Il direttore sanitario Conti ha aggiunto che in queste settimane, subito dopo l’incontro con i genitori dello scorso 19 marzo, sono state avviate delle azioni di controllo e di monitoraggio mirate alla verifica delle prestazioni, delle liste di attesa e della professionalità dei terapisti. 

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