Furci. Giunta in crisi, il vice sindaco Di Bella e l’assessore Foti pronti a dimettersi

FURCI SICULO c.casp) – Spirano venti di crisi in seno alla giunta guidata dal sindaco Bruno Parisi. Sarebbero imminenti, infatti, le dimissioni del suo vice, Francesco Di Bella, alle quali farebbero seguito a ruota quelle dell’assessore Francesco Foti. Il primo si occupa di Bilancio; il secondo di Viabilità. Di Bella, con i suoi 150 consensi, è stato il più votato della coalizione che ha supportato la candidatura di Parisi. Il responsabile del Bilancio ha palesato le sue intenzioni al primo cittadino dopo aver presentato in Giunta la relazione legata al Consuntivo 2008, approvata dall’esecutivo all’unanimità. Di Bella è stato molto critico con l’ufficio ragioneria evidenziando tra l’altro che “l’Amministrazione ha ripetutamente richiesto all’ufficio interessato, verbalmente e per iscritto, la predisposizione del rendiconto 2008 ed, in particolare, un’attenta rivisitazione dei residui attivi dal 1995 al 2007. La richiesta è rimasta inevasa – ha sottolineato il vice sindaco – senza giustificato motivo per oltre un anno ed il lunghissimo ritardo ha compromesso l’azione di risanamento finanziario dell’Ente”. Il Consuntivo 2008 presenta un disavanzo di gestione  pari a 411.692,57 euro. Di Bella non ha ancora reso noti i motivi che lo hanno spinto a comunicare al sindaco Parisi la volontà di dimettersi, ma appare evidente che si tratta di una decisione politica, di non condivisione dell’operato dell’attuale amministrazione. Per saperne di più, comunque, bisognerà attendere qualche settimana, quando Di Bella presenterà in municipio la lettera di dimissioni. Parisi ha già avviato qualche contatto con l’ex ragioniere comunale (da anni a capo dell’ufficio Ragioneria al Comune di Messina), Nando Coglitore. Ma la risposta è stata negativa. All’interno della coalizione c’è chi scalpita per i due posti destinati a rimanere vacanti. Il sindaco, comunque, da quanto è dato sapere, intende procedere con la massima cautela politica che il caso richiede. Non è improbabile, pertanto, che tenga per sé le deleghe dei due prossimi dimissionari per un po’ di tempo. In attesa di tempi migliori. La legislatura in corso, non ancora giunta al giro di boa, si è rivelata costellata di colpi di scena. A partire dall’esito elettorale che ha regalato a Parisi una vittoria a metà, considerato che la maggioranza consiliare andò alla formazione avversaria. Ma per poco più di un anno, considerato che lo scorso dicembre il Consiglio è stato sciolto per la mancata approvazione del Bilancio di previsione.          

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