Fiumedinisi. Sui documenti finanziari approvati dal Consiglio la minoranza vuol vederci chiaro e si rivolge alla Corte dei Conti e alla Regione

FIUMEDINISI – Il Consiglio comunale ha approvato il rendiconto economico-finanziario per l’anno 2009, il Bilancio preventivo per il 2010 e il pluriennale 2010-2012. Gli strumenti finanziari sono passati con i soli consensi della maggioranza e tra le critiche della minoranza, che ha votato contro e ha annunciato – attraverso il capogruppo Francesco Repici – l’invio dei tre documenti alla Corte dei conti e all’assessorato agli Enti locali «per verifiche e accertamenti». La minoranza contesta l’approvazione del consuntivo «nonostante debiti fuori bilancio per spese legali pari a 451mila euro, segnalati alla Corte dei conti dal revisore contabile» e «l’influenza dei valori attribuiti ai beni di proprietà comunale resi disponibili per la vendita. Sull’argomento è stata presentata anche una interrogazione».
La minoranza «fermo restando il giudizio politico negativo sulle dismissioni» aveva chiesto «di valutare l’opportunità di sospendere in autotutela la delibera di approvazione del piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari». Polemiche anche sulla relazione del sindaco, Cateno De Luca. Una relazione articolata, basata «sulla strategia principale perseguita dall’Amministrazione comunale, finalizzata a rendere protagonista la comunità di Fiumedinisi in un piano di sviluppo locale di area vasta, che si intreccia con i fondi comunitari e i Fondi destinati alle aree sottoutilizzate».
In questo contesto si inserisce la nascita del Gal «Peloritani», dell’Agenzia di sviluppo locale «Peloritani Spa» (Comune capofila Fiumedinisi con proposte di progetti per 30 milioni di euro) e l’Unione dei comuni della Valle del Nisi, il cui iter costitutivo è in fase di completamento. Nell’ambito dei singoli progetti, il primo cittadino ha citato il secondo e il terzo lotto (in corso di finanziamento) della scuola degli antichi mestieri, i 700mila euro erogati per la realizzazione dell’asilo nido e i 500mila per il completamento delle difese spondali del fiume Nisi. Ma le prospettive di sviluppo del centro collinare passano anche, e soprattutto, attraverso il Piano regolatore generale, del quale a breve si attende la stesura definitiva da sottoporre al vaglio del Consiglio comunale. «Prendiamo atto del contenuto della relazione – è stato il commento del capogruppo di minoranza Repici – aggiungendo che il nostro giudizio politico non può che essere negativo, perché gli interventi attuati e programmati danneggiano il territorio e la comunità».

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