Taormina. Da domani in vigore la Ztl nel centro storico

Giuseppe Monaco

TAORMINA – Da domani scatta, per gli automobilisti, il divieto assoluto di entrare nel centro storico, passando da dietro il Palazzo Corvaja, vale a dire nei quartieri Borgo, Piazza Badia, Teatro Antico. Per bloccare l’accesso è stata installata una chiusura con una sbarra, tipo passaggio a livello. Il divieto funzionerà 24 ore su 24. Unica “finestra” riguarda quanti sono muniti di pass 01 e 02 per i quali è previsto il libero accesso dalle 06,00 alle 9,30 e dalle 13,30 e alle 15,00. In queste ore la zona sarà percorribile dalle auto dei residenti e di quanti sono proprietari di casa a Taormina. Per il resto della giornata vigerà l’interdizione assoluta, o quasi. Quasi perché l’ordinamento prevede una serie di concessioni. Riguardano i taxi ed i veicoli di quanti: “saranno autorizzati perché potranno dimostrare un motivato bisogno”. Si tratta di persone che abitano nella zona e di quanti dimostrano di avere in uso garage o depositi. Si tratta un discreto numero di persone, sicuramente oltre 200, le quali, per superare il “passaggio” avranno a disposizione uno speciale telecomando con il quale potranno, ogni qualvolta ne avranno necessità, far funzionare la barriera. Questo vuol dire che, nei quartieri interessati al provvedimento, potranno vedersi in circolazione mezzi di tutti i generi. In ogni caso, con molta probabilità, l’area potrà essere maggiormente garantita rispetto ad ora. Non è comprensibile, però, il perché l’amministrazione abbia scelto di arrivare a questo tipo di soluzione solo nella zona nord della città. Nelle altre parti dell’abitato, infatti, tutto resta immutato in attesa (forse) dalla messa in funzione delle telecamere del “grande fratello” nel quadro di un progetto studiato appositamente per interdire il transito delle auto dei non residenti nelle ztl, zone a traffico limitato. Il piano dovrebbe scattare a maggio. Non sono mancati i contrari. A questo proposito, forse, vale la pena ricordare quanto ha, recentemente, dichiarato il coordinatore cittadino del Pdl. Secondo quanto sostiene Danilo La Monica: “Il piano ad avviso del PDL Taormina, oltre ad essere irragionevole, presenta delle abnormi violazioni della Carta Costituzionale. Viene, infatti, compromesso il diritto di ogni cittadino di circolare liberamente per il territorio della Repubblica, in quanto, a Taormina sarebbe di fatto vietato l’ingresso ai non residenti. La riforma tocca la più alta vetta di assurdità nel principio secondo il quale sarà possibile, entro 24 ore dall’ingresso “illegale” in città dei non residenti, giustificare la propria presenza al Comando VV. UU. (ad esempio perché ospiti da un possessore di garage in città o clienti in un albergo) ed ottenere, così, l’annullamento della sanzione. Per questa via, s’introduce un odioso obbligo di comunicazione tipico di uno stato di polizia, che darà luogo ad un contenzioso elefantiaco teso a dimostrare la presenza giustificata nel perimetro cittadino da parte dei non residenti e, cosa ancora più grave, si creerà un’intollerabile violazione del diritto del proprietario di fruire in piena ed assoluta libertà dei propri beni immobili, anche ospitando chiunque in qualunque momento senza obblighi di sorta. Per non parlare, poi, della violazione del diritto alla riservatezza (privacy), anch’esso di rango costituzionale, in quanto, i non residenti che decideranno di recarsi a Taormina se non vorranno essere sanzionati, dovranno essere “schedati” dalle autorità competenti. Le ricadute sull’economia della città saranno pesantissime (non bastasse la crisi in atto ed il calo a due cifre delle presenze turistiche). Gli  abitanti dei paesi limitrofi, ad esempio, non potranno, senza essere multati, accompagnare un familiare o un amico a Taormina per fare acquisti o commissioni varie” Alla fine di tutto questo ragionamento, il Pdl sostiene che: “ l’unico modo per risolvere il problema della viabilità, in un centro di modeste dimensioni territoriali come Taormina, sia quello di aumentare l’organico della polizia Municipale e fare osservare, pur con qualche modifica, la segnaletica esistente. La verità è che questo piano cervellotico rappresenta l’appendice coerente  di un’amministrazione mediocre che sta letteralmente mettendo in ginocchio la città ora con una colpevole inerzia, ora con riforme strampalate ed incostituzionali”. 

Nel TG90 del 2 aprile intervista all’assessore Vittorio Conti

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