Taormina. Sgominata dai carabinieri banda che ha rapinato una banca a Pozzallo. In manette 5 cantanesi

TAORMINA – Grazie ad una azione sinergica tra i comandi di Taormina, Modica e Catania, i carabinieri hanno sgominato la banda che ha rapinato una banca a Pozzallo, in provincia di Ragusa. Due soggetti a volto scoperto e armati di taglierino avevano messo a segno il colpo venerdì scorso: dopo aver fatto irruzione nell’istituto di credito, si sono fatti consegnare 15mila euro in contente più assegni per un valore di 5mila euro. Determinanti, per l’identificazione di autori e complici della rapina, si sono rivelate le risultanze fornite dai militari dell’Arma di Taormina, nell’ambito di più ampie indagini mirate all’individuazione degli autori di rapine messe a segno nel comprensorio taorminese. In manette sono finiti 5 catanesi accusati di furto aggravato in concorso: Rocco Fontanini, 26 anni, Elisabetta Distefano, 46, Sebastiano Tasco, 35, Giovanni Pietro Vasta, 20 e Salvatore Pidatella, 55 anni. Manca all’appello il sesto complice. L’azione sinergica tra i comandi dell’Arma di Modica, Catania e Taormina e del nucleo elicotteri di Catania-Fontanarossa ha permesso di bloccare la LanciaY, una delle due auto su cui erano fuggiti i rapinatori lungo l’autostrada Catania Siracusa. A bordo dell’auto c’erano Fontanini, Sebastiano Tasco e Salvatore Pidatella. Tutti e tre catanesi già noti alle forze dell’ordine. L’altra vettura, una Bmw di grossa cilindrata, sulla quale si trovavano gli altri tre rapinatori, è invece sfuggita ai Carabinieri. Ma grazie all’esame dei filmati del sistema di videosorveglianza della banca, nella stessa  giornata è finito in manette Giovanni Pietro Vasta, ventenne incensurato di Catania. Addosso al giovane i carabinieri hanno recuperato 500 euro in banconote di piccolo taglio. Due giorni dopo la rapina è stata invece sottoposta a fermo la quarantaseienne catanese, anche lei incensurata, Elisabetta Distefano che per far perdere le proprie tracce aveva tagliato e cambiato colore ai capelli. All’appello manca ora l’ultimo rapinatore, ma i carabinieri stanno per chiudere il cerchio.

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