Taormina. Internet e radio per portare la Parola di Dio nelle case di anziani e malati

Giuseppe Monaco

TAORMINA – “La voce di Dio arriverà nelle case dei malati via Internet”. L’annuncio di padre Salvatore Sinitò è arrivato ieri, domenica, nel corso dell’omelia della messa delle ore 11,00. “Arriverà nelle abitazioni –ha spiegato- dei malati e di quanti non possono venire in chiesa per seguire le funzioni religiose e soprattutto la messa della domenica”. Il progetto di padre Salvatore è quasi pronto e dovrebbe essere completato nel giro di qualche settimana. “Io dice il parroco- vorrei fare tutto prima di Pasqua. So che non è facilissimo ma ci tenterò”. Al progetto stanno lavorando lo stesso don Salvatore ed un gruppo di tecnici volontari. “Intendiamo servirci dei mezzi che la moderna tecnica ci mette a disposizione per istaurare un contatto con quanti non possono frequentare la chiesa”.  La parrocchia ha già portato a termine un censimento per appurare quanti sono i potenziali “interlocutori”. Stando ai primi dati dello studio avviato, gli anziani che non possono frequentare la chiesa sono poco più che 200. “A questi –dice il parroco- bisogna aggiungere quanti vivono nelle contrade di campagna ed hanno oggettive difficoltà per andare in una delle chiese di Taormina e poi ci sono gli ospiti della casa di riposo comunale. Insomma, c’è sul serio un bel lavoro da portare avanti.  In totale, penso, potranno accedere al servizio circa 1000 persone. Con l’aiuto di Dio e dei volontari sono certo riusciremo a portarlo a termine”.  Sul piano tecnico e normativo, l’utilizzo di Internet appare semplice. All’arcipretura di Taormina, basterà sistemare qualche telecamera in chiesa e poi attuare i necessari collegamenti telematici. Si tratterebbe di operazioni abbastanza semplici, almeno così dicono gli esperti. C’è poi da considerare l’investimento finanziario. Trasmettere le funzioni religiose tramite Internet potrebbe venire a costare cinque o sei mila euro l’anno.  “Il problema è che non tutti gli anziani hanno a disposizione un computer. E se hanno la possibilità di usare quello dei figli o dei nipoti è anche vero che non sono molti quelli capaci di mettere in funzione il pc e poi Internet. In ogni caso, avvieremo il servizio Internet nella certezza di riuscire a collegarci con il maggior numero possibile dei nostri anziani costretti a casa e dei nostri malati”.  Il parroco è cosciente delle difficoltà che certi anziani hanno per usare i personal computer. Per questo, nel suo programma ha inserito anche il progetto per la creazione di una radio. Se non possono arrivare le immagini della messa, insomma, pensa di poter far giungere il sonoro delle funzioni religiose tramite i più semplici transistor. “Si tratta –dice- di strumenti facili da usare anche da chi è costretto a letto. E poi –aggiunge- sono tantissimi gli anziani che già ora trovano compagnia nei programmi delle radio. Mi risulta che anni fa a Taormina operava una radio. Vedremo di rimetterla in vita”.  Padre Salvatore si sta muovendo rispettando un preciso principio: “Per quanti non hanno la possibilità di venire in chiesa è indispensabile che la chiesa arrivi sino a casa loro. Ma i malati e gli anziani non sono mai soli nemmeno ora. Ogni domenica –spiega- i ministri straordinari della parrocchia si recano nelle loro case per distribuire le ostie consacrate e farli, quindi, partecipare all’eucarestia. Con Internet e la radio riusciremo a fare di più: la santa messa e, perciò, la voce di Dio arriverà sin dentro le case”.

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