Taormina. Città prigioniera dei ciclomotori? Potranno scorrazzare anche nelle zone a traffico limitato

TAORMINA – Ed i motorini, le moto, insomma, i mezzi a due ruote? Cosa si prevede per loro? Potranno continuare a circolare senza alcun problema per tutte le strade della città, comprese quelle del centro storico? Non si sa. Ma, ad una prima verifica, pare proprio di sì. Si tratta di mezzi, infatti, che sino ad ora non hanno bisogno di permessi (pass) per muoversi.  Intanto si sa che il nuovo sistema di controllo del traffico nelle ztl scatterà (o dovrebbe scattare) entro pochi giorni. L’amministrazione, più volte, ha annunciato che le telecamere-spia entreranno in funzione prima di Pasqua. Siamo, cioè, alla vigilia di quello che si può definire un nuovo corso. Il sistema prevede il controllo delle auto che, se prive di autorizzazione, non potranno transitare nelle strade indicate come a traffico limitato. Ciò vuol dire che, quando il sistema scatterà, quasi tutto il centro storico sarà interdetto alle auto dei non residenti e di quanti a Taormina non possiedono abitazioni. Motorini e motorette, invece, potranno, notte e giorno, entrare indisturbate nel centro della città, circolare e strombazzare, posteggiare in ogni angolo, anche accanto a monumenti ed uffici pubblici. Visto come si presenta la città, vorrà dire che, quando scatterà il sistema di vigilanza tramite telecamere a circuito chiuso, non saranno pochi coloro che, provenienti da altri centri, pur di muoversi a piacimento, metteranno da parte le loro auto per montare mezzi a due ruote di tutti i tipi. Con tutta probabilità, pertanto, Taormina è destinata a trasformarsi nella città delle moto e dei motorini. Questo vuol dire che il centro storico sarà più inquinato di prima. E’ noto, infatti, che i piccoli motori di questi mezzi rilasciano più gas nocivi delle auto. In più, non tutti ma quasi, sono estremamente rumorosi. Vorrà dire, cioè, che aumenterà l’inquinamento acustico. Non è, forse, questo il risultato finale che l’amministrazione comunale si era prefissato al momento in cui commissionò la progettazione e l’attuazione del piano di videocontrollo della città.

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