Giardini Naxos. Tentano di rubare un’auto, quattro giovani finiscono in carcere. Altro arresto a Mongiuffi

MESSINA – La scorsa notte, a Giardini Naxos, i carabinieri della locale Stazione nell’ambito di un servizio finalizzato al contrasto di reati hanno arrestato in flagranza di tentato furto: Roberto Fichera, 22enne catanese , residente Giarre (CT), celibe, marmista; Giuseppe Currenti, 19enne, nato a Giarre e residente a Calatabiano (CT), celibe, nullafacente; M. G., 17enne nato a di Taromina e residente a Calatabiano, celibe con precedenti di polizia; V. A., 16enne catanese, residente a Giarre, nullafacente. I militari, durante lo svolgimento del servizio, hanno notato i giovani armeggiare nelle vicinanze di un’autovettura parcheggiata in una una zona buia. I ladruncoli, vistisi scoperti dai Carabinieri che intimavano loro l’alt, tentavano di darsi alla fuga, ma venivano subito bloccati dalla tempestiva e decisa reazione della pattuglia che impediva ai malfattori ogni via di fuga. I quattro, sottoposti a perquisizione personale, venivano trovati in possesso di vari arnesi da scasso. Come disposto dall’A.G., Fichera e Currenti sono stati trattenuti in camera di sicurezza in attesa del rito direttissimo mentre i due minori sono stati accompagnati presso il Centri di prima accoglienza di Messina.
I carabinieri della stazione di Mongiuffi Melia (ME) hanno tratto in arresto, in esecuzione di ordinanza emessa dalla Procura della Repubblica di Catania, Raffaele Longo, 29 anni, bracciante agricolo del luogo e con precedenti di polizia. Il giovane deve scontare una pena di anni 9 e mesi 11 per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti per fatti commessi nel 2001 nelle province di Catania, Messina e Cosenza. Longo è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi.
 I carabinieri del Nucleo Radiomobile, nel corso dei servizi preventivi, ha segnalato all’A.G. per guida in stato di ebbrezza alcolica, D. L. F. di anni 29 e L.L. di anni 24, entrambi incensurati. I due, a seguito di un controllo stradale sono stati trovati positivi al test alcolometrico. All’ag è stato inoltre segnalato il 21enne F.N., che durante un controllo stradale è stato sorpreso alla guida della propria autovettura senza patente di guida perché mai conseguita.
Nel villaggio messinese di Spartà, tre individui travisati si sono introdotti all’interno di una casa abitata da due anziani coniugi. I malfattori, dopo aver malmenato i hanno rubato monili in oro e una somma in contante in corso di quantificazione. Le vittime hanno riportato lievi ecchimosi. Le indagini vengono attivamente svolte dalla Compagnia di Messina Centro.
I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Messina Sud e della Stazione di Messina Bordonaro hanno tratto in arresto: Pietro Giuseppe Trimarchi, 46enne con precedenti di polizia, già sottoposto a regime degli arresti domiciliari per atti persecutori ed in attesa di giudizio. Il Trimarchi, a seguito di controllo effettuato dai militari, è stato sorpreso all’esterno dell’abitazione in flagranza del reato di evasione; Natale Cannaò, 35enne, con precedenti di polizia è stato raggiunto da ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina dovendo scontare anni 2 e mesi 3 di reclusione per il reato di furto aggravato in concorso commesso il nel 2002
L’uomo è stato ristretto in camera di sicurezza in attesa del rito direttissimo odierno, mentre Canaòe, come disposto dall’A.G., è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi.
Compagnia di Barcellona P.G.
I Carabinieri della Compagnia di Barcellona P.G., a conclusione di una complessa attività d’indagine, hanno segnalato alla Procura della Repubblica presso quel Tribunale 10 allevatori, ritenuti responsabili a vario titolo ed in concorso tra loro di ricettazione di 62 bovini. Gli accertamenti dei carabinieri erano iniziati nel mese di ottobre del 2009 con l’ausilio di personale dell’Azienda Provinciale Locale – Servizio Veterinario di Barcellona P.G.. Nel corso dei controlli effettuati in varie aziende di allevamento di bovini site in quel territorio venivano riscontrati illeciti amministrativi per l’assenza delle previste autorizzazioni sanitarie, l’arbitrario trasferimento di capi di bestiame, la mancata tenuta dei registri e la mancata applicazione delle marche identificative auricolari. Gli animali, già sottoposti a sequestro, sono stati abbattuti in esecuzione dell’ordinanza sindacale emessa dal Sindaco di Barcellona P.G. perché non è stato possibile accertarne la provenienza e quindi le carni non potevano essere destinate al consumo umano.

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