TaoArte, un’ora di lucida follia in Consiglio comunale

Giuseppe Monaco
TAORMINA – A quanti, a Taormina e Messina, in questi giorni si stanno interessando, in forma istituzionale, di Taormina Arte, è dedicato (almeno così pare) un brano di una lettera aperta ai taorminesi dell’assessore regionale al Turismo, Nino Strano. Si tratta di una frase che andrebbe letta con estrema attenzione. Dice Strano: “Chi pensa che su TaoArte si giochi una battaglia personale e politica si sbaglia di grosso. Se dovesse essere perfezionato l’atto posto in essere nei giorni scorsi, si sappia che comunque dovrà essere riconosciuto, in ogni caso, dall’autorità governativa, nella fattispecie proprio l’assessorato regionale al Turismo, allo Sport e allo Spettacolo”.  Capire cosa abbia inteso dire Strano è compito di chi a Taormina fa politica e di chi amministra la città. Prima ancora dei taorminesi. In ogni caso, si tratta di parole che meritano estrema attenzione. Il testo integrale della lettera dell’assessore Strano lo pubblichiamo a parte. Intanto, ieri sera, il Consiglio comunale di Taormina ha vissuto un’altra ora di lucida pazzia. Nella sostanza, a proposito di Taormina Arte, minoranza e maggioranza si sono mossi in maniera tale da riuscire a non decidere nulla. Eventuali decisioni sono state rinviate, presumibilmente, alla prossima settimana. Un fatto, oggettivamente, grave perché mette in risalto le divisioni e le incomprensioni che, su uno degli argomenti più importanti per la vita futura di Taormina. Il risultato finale dei lavori è, infatti, solo uno: Palazzo dei Giurati non riesce a decidere. “Per quanto mi ricordi –commenta Giuseppe Composto, del Pdl- è la prima volta che il Consiglio comunale di Taormina, su fatti di vitale importanza per la città, si spacca, non vota all’unanimità”. “Quello che è vero, a mio parere, è che –aggiunge  il capo gruppo dell’UDC, Eligio Giardina- ieri il buon senso è stato latitante. La maggioranza, addirittura, al momento cruciale della seduta, quando c’era da approvare l’emendamento presentato dal consigliere Carmelo Valentino che chiede la revisione della delibera approvata dalla Giunta, ha abbandonato l’aula. Chiaro che non sanno più che pesci pigliare. Hanno deciso di non decidere e, quindi, non si sono schierati né per il sindaco che continua a difendere la delibera di Giunta che, in sostanza, esclude la Regione dai vertici della costituenda Fondazione Taormina Arte, né con quanti  (e sono molti) chiedono la revoca di quella delibera perché la giudicano illegittima. Giudico comunque favorevolmente il fatto che il sindaco ieri è rimasto in aula per tutto il tempo della seduta, anche quando a regolare i lavori, dopo l’uscita dall’aula del presidente Eugenio Raneri, si è dovuto mettere il consigliere Composto di minoranza. Il primo cittadino, però, continua ad apparire legato alle posizioni del sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, e del presidente della Provincia, Nanni Ricevuto”.  Passalacqua, ancora ieri, ha continuato a dire che quanto fatto sinora è solo “provvisorio”.  Si resta in attesa–ha reso noto- dell’ingresso nel Cda dei rappresentanti della Regione e dei privati. “A noi –commenta Giardina- non sembra opportuno che, su fatti così delicati genere, l’amministrazione comunale di Taormina vada avanti a suon di atti provvisori. Deve far valere, da subito, le sue posizioni. Al momento, invece, per quanto riguarda l’improbabile cda della Fondazione, perde per sei a due. L’UDC chiede che Taormina, nella Fondazione, abbia un ruolo di preminenza e che la Regione, ente finanziatore, sia presente in piena regola e come ente fondatore”. Più severi alcuni giudizi di Composto: “Pare chiaro –dice- che Taormina è diventata terra di scontro di partite politiche che nulla hanno a che vedere con la nostra città. Il sindaco pare non capire o sbaglia strategia ed è anche riuscito, sul delicatissimo problema TaoArte, a smembrare la sua maggioranza”. “Noi dell’Unione di Centro- ammonisce Giardina- vogliamo ancora sperare: sperare che la prossima settimana l’amministrazione e la maggioranza trovino la via giusta per far emergere il ruolo che, a proposito di TaoArte, a Taormina compete senza dimenticare che è la Regione, l’ente finanziatore della kermesse che vede la nostra città come principale attore”.

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