Taormina. Assemblea Udc, Giardina: a Palazzo dei Giurati una voragine finanziaria. E Ardizzone: ”Su Taormina Arte provvedimenti illegittimi”

Giuseppe Monaco
TAORMINA- “Noi siamo nella minoranza consiliare perché così ha voluto l’elettorato. Restiamo al nostro posto per condurre un’opposizione consapevole”. E’ questa la chiave politica emersa durante l’assemblea di partito indetta dall’UDC per “valutare la situazione amministrativa a Palazzo dei Giurati”. La sintesi è del commissario cittadino del partito di Centro, Eligio Giardina che, però, durante il suo intervento, ha soprattutto guardato avanti. “L’UDC – ha detto – pensa alle prossime amministrative e sa di essere attrezzato per vincerle pur se consapevole che troveremo una situazione amministrativa gravissima dovuta all’incapacità dell’attuale governo cittadino. A Palazzo dei Giurati –ha precisato- troveremo una vera e propria voragini finanziaria”. L’intervento di Giardina chiarisce la situazione politica dell’opposizione consiliare. L’UDC non intende farsi tentare da eventuali inviti. “Non siamo a caccia – ha detto ancora il commissari o- di poltrone; siamo opposizione, in una posizione molto vicina a quella del Pdl dal quale ci separano alcune posizione su particolari questioni. Insieme abbiamo condotto un’opposizione costruttiva. Più volte, addirittura, in assenza di tanti consiglieri di maggioranza, alla loro latitanza anche quando erano in discussioni fatti importanti per la vita della città, abbiamo permesso al Consiglio comunale di andare avanti nei lavori d’aula”. Più deciso l’assessore provinciale alla Cultura, Mario D’Agostino, leader locale del partito. “Si  –ha detto- ad un’opposizione consapevole ma non è detto che bisogna lavorare in attesa della naturale scadenza della legislatura. L’UDC deve anche guardare a demolire quanto c’è al momento, per guardare ad una seria ricostruzione. Taormina  –ha precisato- ha bisogno di amore e di lavoro, cose sulle quali, nel corso dei 20 mesi di amministrazione Passalacqua non si sono viste”. Giardina e D’Agostino hanno parlato nel cine-teatro dell’oratorio dei Salesiani. In sala ad ascoltare i leader dell’Unione di Centro, Giuseppe Composto, Salvo Cilona e Danilo La Monica in rappresentanza del Pdl. “Intanto –ha annunciato Giardina- l’UDC di Taormina si rinforza, cresce”. Immediatamente dopo ha annunciato l’ingresso, anzi del ritorno all’ombra dello Scudo crociato di personaggi di primo piano della politica di alcuni anni fa, vale a dire Francesco Intelisano, Nino Colavecchio, Franco Raccuja, Salvatore Lo Re. “Ed anche di Rocco Cappello che accogliamo – ha precisato il commissario con grande affetto, anche se dobbiamo riconoscergli un peccato originale, quello di aver appoggiato e lavorato per alcuni mesi l’attuale governo cittadino”. Una precisazione, questa, che ha costretto Cappello, ex DC ma anche recentissimo presidente, nominato da Passalacqua, dell’Azienda Servizi Municipalizzati, a prendere la parola. “Si è vero questo è il mio recente passato dal quale mi sono tirato fuori –ha detto Cappello quando ho capito che chi mi aveva nominato non mi chiedeva solo di sanare la disastrosa situazione finanziaria dell’Azienda che denuncia quasi 5 milioni di debiti.  Volevano –ha precisato- che si continuasse nella politica clientelare di sempre visto che l’ASM è ancora guardata soprattutto, come un serbatoio di voti”. Critiche al governo cittadino sono venute dai consiglieri comunali Antonio Daveni e Vincenzo Scibiia. Secondo quest’ultimo: “In mancanza di una politica turistica comunale, collegata  all’attività della provincia e della Regione, Taormina rischia di non risalire la china della crisi forse di precipitare nel baratro”.
All’incontro hanno partecipato il senatore Giampiero D’Alia ed il deputato regionale Giovanni Ardizzone. Il primo ha portato avanti argomenti squisitamente politici spaziando su orizzonti regionali e nazionali pur non tralasciando di guardare a Taormina Arte ed alla crisi turistica. Severo l’intervento di Ardizzone che, tra l’altro si è chiesto: “Ma gli amministratori di Taormina si sono accorti che la Regione ha approvato il Piano Paesaggistico al quale bisogna collegare il Piano Regolatore Generale del Comune, se c’è. In assenza di questo passaggio –ha precisato il parlamentare dell’UDC- Taormina rischia di non poter gestire con la sua classe politica d amministrativa lo sviluppo del suo territorio”. A proposito di Taormina Arte, Ardizzone ha detto che l’amministrazione comunale ha adottato provvedimenti illegittimi, provvedimenti che sono di esclusiva competenza del Consiglio comunale”. Ha, anche, sostenuto che: “Sulla pelle dei taorminesi, a proposito di Taormina Arte, si sta conducendo una battaglia politica, partitica e di correnti di partito che potrebbe portare a soluzioni deleterie”.
Ma, a proposito di Taormina Arte, nelle prossime ore, nei prossimi giorni, sarà possibile seguire capitoli di cronaca politica amministrativa certamente clamorosi

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