S. Teresa. Infiltrazioni d’acqua nella scuola di Bucalo, grido l’allarme di una mamma: ”Si controlli la staticità dell’edificio!”

Sulla vicenda dell’allagamento della scuola di Bucalo, ci scrive una mamma, preoccupatissima, perché, sostiene, a tutt’oggi, per riportare la situazione alla normalità poco o niente è stato fatto. Di seguito lo ”sfogo” della nostra lettrice:

”Sono Lucia Saglimbeni mamma di un bambino di 8 anni che frequenta la scuola elementare di Bucalo a S. Teresa di Riva.
Dalla scorsa settimana nella scuola di mio figlio è in azione una pompa che tira fuori acqua dai sotterranei a causa di una infiltrazione di acqua dal fiume dovuta alle piogge troppo abbondanti di questi ultimi mesi.
A causa di ciò lo scorso giovedì (giorno di rientro a scuola dopo le vacanze di carnevale), tutti i genitori sono stati chiamati e abbiamo dovuto riprendere i bambini da scuola.
Ci hanno detto di riportarli oggi lunedì 22 febbraio.
Io ero convinta che in questi giorni avrebbero risolto il problema dato che è ovvio a tutti che non si possono mandare più di 100 bambini in una scuola dove per evitare l’allagamento del seminterrato (adibito a mensa) si deve tenere in funzione una pompa idraulica che tira fuori in continuazione acqua e la fa defluire nelle fognatura.
Questa è la situazione che mi trovo davanti questa mattina alle 8.00 quando accompagno mio figlio a scuola.
I tecnici del Comune di S. Teresa di Riva  dopo la protesta mia e di alcune altre mamme sono intervenuti e  a voce si dicono convinti della sicurezza di questa struttura.
Alle mie domande e richieste di sicurezza per la scuola di mio figlio mi è stato detto che non è una struttura pubblica ma privata (è una casa affittata e utilizzata come scuola) e che loro non potevano rilasciare nessuna carta che ne dia la completa sicurezza e agibiltà.
Io non ho lasciato mio figlio a scuola oggi e ho chiesto che qualcuno (vigili del fuoco o altro ente preposto) controlli prima la scuola e la sua staticità e rilasci un certificato che la dichiari sicura per i bambini.
Non penso di non chiedere troppo.
Chiedo solo una presa di responsabilità e un controllo serio delle condizioni della scuola”.

Lucia Saglimbeni

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