S. Teresa. Rapina alla “Banca Sviluppo” del 1. settembre, si chiude il cerchio: quattro arresti

S. TERESA – Nuovi sviluppi in merito alla rapina ai danni della Banca Sviluppo di S. Teresa di Riva, perpretata lo scorso settembre. Gli arrestati sono complessimente quattro. Si tratta di: Maurizio Antonino Grimaldi, Maria Iolanda Torrisi, Maria Rosaria Tasco e Giuseppe Tasco, tutti catanesi. L’istituto di credito, ubicato sulla via R. Margherita, nel quartiere di Bucalo, era stato preso di mira lo scorso 1 settembre, quando un uomo e una donna si erano fatti consegnate sotto minaccia la somma di circa 3mila euro. Al termine di accurate indagini i carabinieri della Compagnia di Taormina hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Messina, arrestando quattro soggetti, tre uomini ed una donna, ritenuti responsabili a vario titolo di rapina aggravata in concorso. I primi due arresti erano stati effettuati lo scorso 29 settembre a Catania. Maurizio Antonino Grimaldi e Maria Iolanda Torrisi erano stati bloccati mentre ritornavano da un viaggio “romantico” a Venezia, dove si erano recati dopo la rapina per sfuggire alla cattura e festeggiare il sentimento sbocciato tra loro proprio in occasione del colpo. Pare infatti che Cupido avesse scoccato il suo dardo proprio quando i due si erano abbracciati fingendosi innamorati, così da accedere nella banca senza destare alcun sospetto e consumare appunto la rapina.
Le indagini hanno poi consentito di ricostruire ogni dettaglio della rapina, consentendo l’individuazione dei due complici, un uomo ed una donna entrambi del catanese, Maria Rosaria Tasco e Giuseppe Tasco, i quali, come poi accertato, sono rispettivamente zia e nipote.
Dallo studio delle immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza della banca, i Carabinieri sono riusciti a cogliere le fasi immediatamente precedenti alla rapina, individuando il momento del sopralluogo effettuato lungo la strada dov’è situato l’istituto in modo tale da dare, al momento opportuno, il via libera ai due rapinatori.
Secondo quanto accertato quel 1° settembre 2009, all’esterno della banca si trovavano quindi anche Maria Rosa Tasco e il nipote Giuseppe. I due avrebbero avuto il duplice compito di effettuare dapprima il sopralluogo, quindi di guidare l’auto che ha permesso la fuga ai rapinatori.
Nella rete dei Carabinieri è caduto un quinto uomo Rosario Battaglia il quale, il 16 settembre 2009, insieme a Maurizio Antonino Grimaldi, autore del colpo a S. Teresa, si è reso protagonista di un’altra rapina, perpetrata questa volta a Messina ai danni della locale agenzia del Monte dei Paschi di Siena.
Anche in questo caso, i due sono stati immortalati dal sistema di videosorveglianza della banca.

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A S. Agata Militello sono stati arrestati dai carabinieri tre giovani ritenuti responsabili, a vario titolo, di lesioni personali gravi, violenza privata ed estorsione continuata in concorso, in danno di titolari di esercizi pubblici, ma anche di semplici cittadini. Per un quarto soggetto, invece, il Gip ha disposto l’obbligo di dimora nel Comune di residenza. A finire in manette dopo il blitz di questa mattina i Tortoriciani, Sebastiano Scaglione Tilenni,24 anni, di S. Agata, Renato Lupica (25, anch’egli di S. Agata) ed Emanuele Fraccono Calanni, 25 anni di Bronte (Ct), tutti già noti alle forze dell’Ordine. Le indagini, condotte dai carabinieri, erano scattate a seguito di alcuni episodi criminosi verificatisi nei territori di alcuni Comuni ricadenti sotto la giurisdizione della Compagnia Carabinieri di Sant’Agata di Militello, dove i militari dell’Arma avevano acquisito diverse denunce per minacce ed aggressioni fisiche subite da cittadini.

 

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