Barcellona, 30enne in manette per evasione dai domiciliari. S. Agata: 22 denunce per reati vari

MESSINA – I carabinieri del Nucleo radiomobile della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto hanno arrestato in flagranza di evasione  Salvatore Felice Chillari, 30enne  del luogo, con precedenti di polizia. L’uomo era sottoposto al regime degli arresti domiciliari dal 10 marzo 2008, autorizzato a recarsi presso l’ospedale di Barcellona, è stato notato e fermato dai militari operanti a bordo di un ciclomotore in una zona diversa da quella per cui aveva ottenuto il permesso di allontanarsi dall’abitazione. Chillari, come disposto dall’Autorità giudiziaria, è stato accompagnato presso l’abitazione in regime degli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo. I carabinieri della Stazione di Pettineo hanno segnalato all’Autorità giudiziaria otto persone, tutte ritenute responsabili di violazione della normativa sulla caccia. I militari, nel corso di mirati servizi di controllo del territorio e di prevenzione dei reati in materia, li individuavano in un area collinare circostante l’abitato di Pettineo, con la stazione venatoria già chiusa avevano preso parte ad un battuta di caccia nel corso della quale avevano abbattuto diversi capi di “suino nero dei Nebrodi”, specie protetta per cui l’attività venatoria non può essere comunque esercitata. Le carcasse degli animali sono state poste sotto sequestro. A Sant’Agata di Militello, prosegue l’azione di controllo del territorio a cura di Carabinieri e scattano 22 denuncie per reati vari. Le pattuglie dei carabinieri hanno attuato diversi servizi per la prevenzione dei reati contro il patrimonio e la persona e per il contrasto degli illeciti amministrativi nel corso dei quali i militari dell’Arma hanno:
1) deferito in stato di libertà un pregiudicato, in atto sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, resosi responsabile di violazione alle prescrizioni. Il prevenuto veniva sorpreso dai militari operanti in contrada Serro Alloro del comune di Tortorici (ME), mentre partecipava ai locali festeggiamenti;
2) deferito in stato di libertà una persona resasi  responsabile del reato di esecuzione di opere edilizie in totale assenza di concessione;
 3) deferito in stato di libertà una persona resasi  responsabile del reato di detenzione abusiva di armi poiché, priva del prescritto titolo di polizia, deteneva presso la  propria abitazione un fucile da caccia già appartenuto ad un congiunto deceduto;
 4) deferito in stato di libertà una persona ritenuta responsabile dei reati falsità materiale commessa dal privato, sostituzione di persona, possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi e truffa. Il prevenuto, sostituendosi ad altra persona, compilava una carta d’identità successivamente risultata falsa ed utilizzandola per aprire un c/c presso un ufficio postale;
 5) deferito in stato di libertà una persona resasi responsabile di sottrazione o danneggiamento e violazione colposa di cose sottoposte a sequestro disposto nel corso di un procedimento dell’Autorità amministrativa. il prevenuto, già contravvenzionato per aver circolato con veicolo senza la prescritta copertura assicurativa, si spostava col mezzo sequestrato precedentemente affidatogli in custodia;
6) deferito in stato di libertà un pregiudicato resosi responsabile di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose, furto, danneggiamento e minacce. Il prevenuto si recava presso l’abitazione di un vicino profferendo frasi minacciose e danneggiando il portone di entrata, arredi e suppellettili varie;
7) deferito in stato di libertà quattro persone resesi responsabili, in concorso, del reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle persone. i prevenuti, in contrada Serro Polino di Tortorici (ME), per futili motivi ostacolavano l’istallazione di un cancello carrabile da collocare presso un loro appezzamento di terreno;
8) deferito in stato di libertà una persona resasi responsabile dei reati di violazione di domicilio, minacce e ingiurie. il prevenuto, si introduceva all’interno di un fondo di vicino, profferendo  a costui frasi minacciose;
9) deferito in stato di libertà un pregiudicato resosi responsabile del reato di invasione di edifici o terreni. il prevenuto, in Frazzano’ (ME), occupava abusivamente un’abitazione;
10)deferito in stato di libertà una persona resasi responsabile del reato di violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza. il prevenuto, quale portalettere della società denominata “All Service” di Messina, incaricata della distribuzione della corrispondenza nel comune di Naso (ME), aveva abbandonato in un dirupo varie buste che successivamente rinvenute venivano fatte recapitare ai rispettivi destinatari;
11)deferito in stato di liberta sei persone, di cui una minorenne, resesi responsabili dei reati di rissa aggravata, ingiurie, minacce e lesioni personali. i prevenuti, per futili motivi, in Militello Rosmarino (ME) provocavano una rissa, ingiuriandosi e minacciandosi vicendevolmente, cagionandosi altresì lesioni personali;
12)deferito in stato di libertà un pregiudicato resosi responsabile dei reati di uso di atto falso, sostituzione di persona e possesso di documento per l’espatrio contraffatto. Il prevenuto, al fine di conseguire l’erogazione di un finanziamento dell’importo di euro 35.000,00, per l’acquisto di materiale edile ed accessori, esibiva una carta d’identità e busta paga riportanti generalità parzialmente corrispondenti a quelle del denunciante, successivamente, utilizzando i predetti documenti d’identità anche per aprire un c/c bancario;
13)deferito in stato di libertà di una persona resasi responsabile del reato di porto ingiustificato di arma bianca. il prevenuto, in contrada Pagliara di Tortorici (ME), nel corso di perquisizione personale veniva trovato in possesso di un coltello a serramanico di genere vietato, posto sotto sequestro;
14)deferito in stato di libertà una persona resasi responsabile di guida senza patente. Il prevenuto, veniva sorpreso alla guida di autovettura privo di patente di guida poiché mai conseguita. Il veicolo veniva affidato in custodia al legittimo proprietario, a sua volta contravvenzionato ai sensi dell’art. 116 comma 12 del c.d.s., per aver consentito la guida del proprio mezzo a persona sprovvista del prescritto titolo di guida.

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