Alì Terme. Pensionato minaccia di farsi esplodere con due bombole di gas, tragedia scongiurata da un maresciallo dei carabinieri

ALI’ TERME – Momenti di grande appresione in una palazzina disabitata sul lungomare dove sono intervenut i carabinieri della stazione di Alì Terme perché un pensionato di 64 anni, ex emigrante, si era introdotto all’interno dell’abitazione di proprietà del figlio, dalla quale era stato allontanato alcuni mesi addietro a causa di dissidi di natura familiare ed aveva minacciato di farsi esplodere. Il 64enne, intorno a mezzogiorno di ieri, dopo aver raggiunto il terzo piano della palazzina si era introdotto all’interno dopo aver praticato con un martello un buco di due metri nella parete accanto al portone d’ingresso. Una volta dentro si è affacciato al balcone gridando le sue ragioni e minacciando di farsi esplodere utilizzando due bombole di gas ed una tanica di benzina che lo stesso si era poco prima procurate al fine di porre in atto il folle gesto. I carabinieri della locale stazione che erano stati informati di quanto stava verificando, dopo avere proceduto all’evacuazione dei condomini, due nuclei familiari presenti nello stabile, hanno provveduto a mettere in sicurezza anche la zona circostante. A coordinare con grande professionalità la delicata e pericolosa operazione, il capitano Alessandro Di Stefano, comandante la Compagnia Messina sud. A dargli manforte il maresciallo della locale stazione dei carabinieri di Alì Terme, maresciallo Salvatore Garufi, che ha intrapreso un’accorata e prolungata opera di persuasione, convincendo dopo circa due ore l’anziano a desistere dal compiere il folle proposito. Uscito spontaneamente dall’appartamento, il pensionato è stato subito condotto in caserma, dove è stato arrestato per violazione di domicilio con violenza sulle cose e, dopo gli accertamenti del caso, è stato trattenuto nella camera di sicurezza della stazione di Alì Terme, in attesa del giudizio direttissimo, che si è tenuto ieri mattina. All’uomo è stato convalidato l’arresto. Patteggiata la pena, è stato condannato a quattro mesi di reclusione, pena sospesa, ed al divieto di dimora nel territorio di Alì Terme, che deve essere autorizzato dal giudice. 

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