Ponte sullo Stretto. D’Alia: “Progetto poco limpido, necessaria una commissione d’inchiesta”

MESSINA – “Com’è noto la Corte dei conti nel dicembre scorso ha mosso una serie di rilievi al quadro economico del progetto denominato ‘ponte sullo Stretto’ in ordine alla sua fattibilità tecnica, la compatibilità ambientale e la completezza della modalità di imputazione al bilancio delle somme. E’ noto, inoltre, che nel 2003 l’opera costava sostanzialmente 4,68 miliardi di euro. Oggi invece il costo è pari a 6,1 miliardi di euro e viene riconosciuta ad Eurolink, non si sa bene in base a quale accordo transattivo, la somma di 1.090 milioni di euro. Ma fino ad ora il governo non è riuscito a dare delle risposte concrete su queste anomalie”. Lo dichiara  il capogruppo dell’Udc a Palazzo Madama Gianpiero D’Alia, a margine del question time al Ministro delle Infrastrutture Matteoli.
“Queste sono alcune delle chicche che si ritrovano in un contratto – continua D’Alia – che è stato modificato dopo l’aggiudicazione al contraente generale modificando sostanzialmente non solo le condizioni di gara e violando la par condicio, ma anche i termini di realizzazione dell’opera. Per questo motivo, – conclude D’Alia – visto le risposte del tutto insoddisfacenti del governo, chiederemo, congiuntamente con gli altri capigruppo di opposizione, un’inchiesta parlamentare sui lavori del Ponte di Messina”.

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