Fiumedinisi. Giovane denunciato per detenzione di canapa indiana. Sequestrato anche un bilancino di precisione

FIUMEDINISI – Il piccolo centro collinare fiumedinisano ancora una volta alla ribalta della cronaca per quanto riguarda la droga. I carabinieri della Compagnia Messina sud, su disposizione del capitano  Alessandro Di Stefano,  hanno pianificato un servizio mirato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, effettuando anche alcune perquisizioni personali e in abitazioni di gente sospettata di far parte di un ”giro” che opera nei paesi del versante ionico. E militari dell’Arma, che si sono anche avvalsi di unità del Nucleo cinofili di Nicolosi, hanno rinvenuto a conclusione di una perquisizione nella casa e sull’auto di un giovane incensurato del luogo, una busta di plastica, utilizzata solitamente per confezionare dosi di stupefacente con l’ausilio di una termosaldatura che realizza i cosiddetti ”palloncini” e un quantitativo di semi di canapa indiana e un bilancino di precisione, che adesso saranno sottoposti ad esami di laboratorio dai carabinieri del Ris di Messina. Il giovane è stato denunciato con l’accusa di detenzione illecita di sostanza stupefacente.
A Messina, sempre i carabinieri, hano arrestato il 21enne Felice D’arrigo, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare emessa nei confront dalla magistratura. D’Arrigo sarebbe l’autore di una rapina commessa in danno di un cittadino messinese nel mese di dicembre 2009. A quel tempo le indagini erano scattate a seguito di una denuncia presentata ai carabinieri della caserma di Gazzi, da un uomo che, assieme alla sorella, aveva subito altre quattro rapine da parte di un minorenne di Messina.
Infine, i militari dell’Arma hanno arrestato un 36enne messinese, Liberato Gargiulo, per inosservanza delle prescrizioni imposte dal regime degli arresti domiciliari. Scondo quanto accertato dai carabinieri, Gargiulo avrebbe mantenuto contatti con persone diverse da quelle del proprio nucleo familiare contravvenendo così alle prescrizioni imposte. L’uomo era ai domiciliari perché ritenuto responsabile di detenzione di sostanza stupefacente

Leave a Response