Maltempo. S. Alessio in ginoccio, missione a Palermo del sindaco Foti

Carmelo Caspanello

S. ALESSIO SICULO – Il mare in burrasca ha messo in ginocchio il versante jonico della provincia. Ieri una tregua, dopo la notte da tregenda tra martedì e mercoledì e un giorno di apprensione in parecchi paesi costieri. Il Comune di S. Alessio Siculo, già devastato da una violenta mareggiata nel 2003 e da anni costretto a fare i conti con la costante erosione della spiaggia, è stato il centro più colpito. I marosi hanno divorato la piazza antistante i locali comunali che ospitano i vigili urbani e reso inagibile il piano terra dell’edificio. Poco più di due anni addietro, le onde avevano distrutto un’altra piazza, ai piedi del Capo, sul quale si staglia il Castello arabo-normanno, che in estate veniva trasformata in un suggestivo teatro all’aperto. Ma ciò che più preoccupa i cittadini e gli amministratori del centro jonico è la sicurezza di quanti risiedono nella via Marina, a ridosso delle acque che negli ultimi due lustri hanno inghiottito metri e metri di spiaggia, fino a farla sparire. Il timore è che si ripeta il disastro del 2003, quando i marosi distrussero decine di case. E’ per questo motivo che il sindaco, Giovanni Foti mercoledì’ mattina si è recato a Palermo, all’assessorato regionale al Territorio e Ambiente. “Sono andato a protestare – sbotta – perché abbiamo per S. Alessio un progetto esecutivo da 15 milioni di euro presentato lo scorso 2 settembre. Parliamo di un terzo lotto, quello di completamento della barriera soffolta, per la quale sono stati già spesi ben 19milioni di euro. Ma dobbiamo fare in fretta – incalza il primo cittadino – perché ci rimangono 700 metri di arenile ad altissimo rischio, su un totale di due chilometri. Abbiamo pure chiesto che si provveda al ripascimento della spiaggia, anche attraverso la sabbia proveniente dallo svuotamento dei torrenti o dalle aree colpite dall’alluvione dell’1 ottobre scorso, Scaletta Zanclea e Giampilieri. Ma ancora non abbiamo ricevuto alcuna risposta”. Dalla Regione il sindaco Foti ha ricevuto rassicurazioni in merito ad interventi che dovrebbero essere eseguiti nell’ambito dei Piani di assetto idrogeologico. “Purtroppo – conclude il sindaco Giovanni Foti – paghiamo lo scotto di errori che risalgono ai primi anni ’80, ai quali bisogna porre  rimedio con opere concrete, quali la barriera soffolta e il ripascimento della spiaggia che non c’è più. Il paese è in ginocchio. Non possono abbandonarci al nostro destino”.

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