Furci. Struttura fatiscente, ordinata la chiusura del parco suburbano. Il sindaco: “Provvedimento necessario per scongiurare pericoli ai visitatori”

FURCI SICULO – Il parco comunale suburbano che sorge a monte del centro abitato, in contrada Renazze, è off-limits. Il sindaco, Bruno Parisi, ha firmato ieri un’ordinanza con la quale “vieta al pubblico l’accesso nell’imponente infrastruttura”. La decisione è stata presa dal primo cittadino in seguito ad un sopralluogo effettuato insieme al commissario Daniela Leonelli, che dallo scorso mese di dicembre sostituisce il Consiglio comunale, sciolto per le inadempienze legate alla mancata approvazione del conto consuntivo 2009. “Il Parco – sottolinea  il sindaco nel provvedimento – versa in grave situazione di degrado, con una situazione di pericolo dovuta alla presenza di molte attrezzature di arredo dissestate a causa di ripetuti atti vandalici”. Aggiunge, inoltre, che “i recenti eventi meteorologici hanno esoso alcuni tratti dei pendii, rendendo pericolosa la percorribilità dei vialetti  pedonali. Pertanto – prosegue – si rende necessaria la chiusura al pubblico al fine di evitare qualsiasi situazione di pericolo”. Un’ordinanza cautelativa, insomma, dettata tra l’altro da una serie di “pericoli” non menzionati, quale ad esempio l’assenza delle botole in ghisa per il deflusso dell’acqua piovana. “In quei punti – vien fatto notare – sono rimasti fossati alti oltre un metro con i conseguenti rischi che ciò comporta per i visitatori”. I gazebo al parco suburbano non esistono più: sono stati tranciati dai vandali o sono caduti a pezzi, fradici. Anche i giochi per i bambini versano in condizioni decisamente precarie. “Possiamo contare su un contributo della Regione – annuncia il sindaco – per ripristinare quantomeno le condizioni di sicurezza”. Sono arrivati da Palermo circa 80 mila euro, a fronte dei 200mila richiesti dall’ente locale lo scorso anno. Una parte di quei soldi sarà destinata al parco, il resto servirà per altre infrastrutture, prima fra tutte la cavea di “Furci Verde”, che sorge alla periferia sud del paese. La cifra non è sufficiente a far fronte alle esigenze del parco suburbano. L’amministrazione comunale conta sulla disponibilità dei volontari, in testa gli scout, che si sono già detti pronti a collaborare. “Il danno è enorme – conclude il sindaco – e da una prima stima credo ci vogliano circa 200mila euro per riportare la struttura agli antichi splendori. Sono convinto che con il contributo di tutti possiamo farcela e restituirla alla fruizione dei cittadini”.

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