Alì Terme. Blitz del sindaco (con vigili urbani e carabinieri) per fare accendere le stufe alle elementari

ALI’ TERME – C’è voluto un “blitz” del sindaco, Lorenzo Grasso, (che ha preceduto una ordinanza), per accendere le stufe nelle aule delle scuole elementari di piazza Prestia. Un provvedimento eclatante, per mettere la parola fine ad una querelle che si trascinava da tempo e consentire ai bambini di svolgere le lezioni in un clima ottimale e senza giubbotti. Il primo cittadino si è recato nel plesso ieri pomeriggio accompagnato da due vigili urbani, un carabiniere della locale stazione e il responsabile dell’area tecnica, il geometra Aldo Barbera “per notificare verbalmente – spiega Lorenzo Grasso – l’ordinanza che di lì a poco avrei firmato. Ho cercato il dirigente scolastico, la dottoressa Giovanna Mosca – prosegue il sindaco – ma era impegnata altrove. Ho parlato con la fiduciaria. Dopodiché, mi sono recato materialmente nello sgabuzzino in cui erano custodite le stufe, dei convettori d’aria, per installarle personalmente nelle aule ed accenderle”. Si tratta di stufe provvisorie, in attesa che siano montate le pompe di calore, che erano state previste contestualmente ai lavori di ristrutturazione dell’edificio, completati a settembre. Quei soldi, 70mila euro, sono però serviti per far fronte ai danni del nubifragio dell’1 ottobre. Bisogna reperirli nuovamente. Nel frattempo erano state comprate le stufe. Ma ad avviso della dirigente, per accenderle, era necessario l’intervento del medico sanitario, ai sensi del Dpr numero 518 del 22 dicembre del ’67. In attesa di fugare i dubbi e di capire chi fosse competente a dare il via libera per l’accensione delle stufe, i bambini si sono ritrovati a fare lezione all’addiaccio. Contestualmente montava la protesta dei genitori. Tra gli alunni, anche il figlio del presidente del Consiglio comunale, Pietro Caminiti: “Pur non entrando nel merito delle competenze – ha sottolineato il massimo esponente del civico consesso – la situazione andava affrontata e risolta, innanzitutto per gli scolari e poi per evitare che si accendessero gli animi dei grandi”. “Per quanto ci riguarda – fa eco il sindaco, Lorenzo Grasso – abbiamo certificato che le stufe sono perfettamente a norma”. Nell’ordinanza del primo cittadino, si specifica che i convettori d’aria “devono rimanere accesi per l’intera durata delle lezioni”. In attesa che l’amministrazione recuperi i fondi, per l’acquisto dei climatizzatori.
       

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