S. Teresa Riva. Tecnicamente ok la discarica di Ligoria. Per attivarla però è necessaria una polizza fidejussoria

MESSINA – Si è tenuta stamane alla Provincia la seduta della IV° commissione consiliare, presieduta dal dott. Francesco Rella. Nel corso della riunione è stato affrontato il tema della discarica di Ligorìa ubicata nel Ccmune di Santa Teresa Di Riva. Erano presenti in qualità di componenti la commissione i consiglieri Muscarello, Parisi, Francilia e Gugliotta, nonché l’assessore provinciale all’ambiente Piero Petrella e la dirigente Musumeci.
Per il Comune di Santa Teresa Di Riva c’erano il presidente del Consiglio Carmelo Lenzo ed  il responsabile del Progetto della discarica ing. Zaffino.
Assenti giustificati il presidente dell’ATO-ME 4 ed il sindaco di Santa Teresa di Riva  impegnati per motivi istituzionali.
”Siamo soddisfatti- hanno detto consiglieri Muscarello e Parisi – dell’esito dell’incontro durante il quale è emerso che la discarica di Ligorìa non presenta problemi di incompatibilità ambientale e possiede tutti i requisiti tecnici necessari per essere operativa anche a livello comprensoriale. Dato importantissimo in considerazione dell’imminente chiusura della discarica di Mazzarà Sant’Andrea.
”Si è evidenziato peraltro – dicono Muscarello e la Parisi – che l’amministrazione di Santa Teresa si è prontamente attivata per l’apertura del sito e che l’unico problema tecnico-burocratico rimasto insoluto è quello relativo alla richiesta da parte del Dipartimento Regionale della stipula di una polizza fidejussoria per gestione e post-gestione.
Polizza che allo stato attuale nonostante i numerosi tentativi,il Comune di S. Teresa Riva  non riesce ad ottenere per gli ostacoli frapposti dagli istituti bancari ed assicurativi”.
La commissione ha fatto propria e condiviso la proposta dei consiglieri Muscarello e Parisi, di attivare un tavolo tecnico di concertazione presieduto dal prefetto e con la contemporanea presenza del sindaco di Santa Teresa, Alberto Morabito, dell’assessore provinciale all’ambiente e del dipartimento regionale, per uscire dall’impasse perdurante.

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