S. Teresa. Agenzia di sviluppo Peloritani jonici, si è dimesso il Consiglio d’amministrazione

S. TERESA – Azzerati i vertici dell’Agenzia di sviluppo Peloritani jonici, braccio operativo dell’Unione dei Comuni delle Valli joniche e dei peloritani, della quale fanno parte 14 centri del comprensorio che va da Nizza a S. Alessio. Il presidente del Consiglio d’amministrazione Andrea Ceccio ha rassegnato le dimissioni dall’incarico e con lui il vice, Vincenzo Faraone ed il componente del Cda Giorgio Foti. Le lettere sono state presentate brevi manu e già protocollate. Non sono state rese note ufficialmente le motivazioni che hanno spinto i tre a dimettersi. Non è tuttavia un mistero il rapporto poco idilliaco che correva tra i massimi esponenti dell’Agenzia e quelli dell’Unione: il presidente Nino Bartolotta (sindaco di Savoca) e il vice Gianni Miasi (primo cittadino di Roccalumera, delegato ai rapporti con l’Agenzia). Nelle scorse settimane, il presidente dell’Unione  ha fatto approvare in Consiglio una mozione secondo la quale il Cda dell’Agenzia dovrà essere composto da tre sindaci. La proposta è passata in aula con 11 voti su 39, in seconda convocazione. Il dimissionario Ceccio ha fatto rilevare che lo scorso 29 gennaio l’Agenzia ha prodotto oltre 20 progetti per il rilancio economico del territorio ma fino ad oggi non avrebbe ricevuto alcuna comunicazione dal massimo esponente dell’Ente socio, cioè l’Unione. Le lettere dei dimissionari non sono state rese pubbliche, almeno per ora. Poche, ma significative, le dichiarazioni rilasciate dall’ormai ex presidente Ceccio: “Accettiamo la volontà della politica e non la discutiamo. Anche se, ad onor del vero – prosegue – risulta difficile comprendere la decisione di colpire un organo che doveva dare autonomia all’economia del territorio”. Ed ha concluso: “Ho lavorato per lo sviluppo di questo territorio, cercando di rilanciarlo al pari di altri. Continuerò a battermi, nonostante tutto”. A tutt’oggi, per la cronaca, il Bilancio dell’Agenzia non è stato approvato.

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