Taormina. “Caso Chirurgia”, il sindaco Passalacqua: “Nessuna chiusura in programma all’ospedale S. Vincenzo”

TAORMINA c. casp.) – Una petizione con in calce oltre 10mila firme, altre 4mila adesioni attraverso facebook e Consigli comunali, della riviera jonica e della Valle dell’Alcantara (Roccalumera, Pagliara e Francavilla di Sicilia, per fare degli esempi, hanno già votato un ordine del giorno), mobilitati per dire no alla paventata chiusura del reparto di Chirurgia generale all’ospedale S. Vincenzo di Taormina, che sarebbe prevista nel piano di rientro regionale. “Una discussione che sta affascinando il mondo sanitario e politico, ma che al momento non si basa su alcun elemento concreto” sbotta Mauro Passalacqua, che oltre ad essere il sindaco di Taormina è anche il presidente della Conferenza dei sindaci di 32 Comuni e primario del pronto soccorso del nosocomio in questione. “La mobilitazione in corso  nasce da voci di corridoio – incalza Passalacqua – e lo dico in qualità di presidente della Conferenza dei sindaci e di sindaco di Taormina. Ho parlato immediatamente con il direttore generale dell’Asp di Messina, il dott. Giuffrida – prosegue il primo cittadino – ed abbiamo concordato che qualsiasi decisione sarà presa sulla Chirurgia, come del resto su tutto l’ospedale S. Vincenzo, sarà concordata con me e passerà dalla Conferenza dei sindaci”. La conclusione è chiara: “Tutta questa preoccupazione mi sembra francamente eccessiva. Abbiamo sempre lavorato e continuiamo a farlo per un miglioramento del nosocomio di Taormina. Nel 2006 persi le elezioni, ero fuori da tutto, ma abbiamo sostenuto a Palermo, fortemente, la permanenza della cardiochirurgia pediatrica. L’abbiamo fatto senza grandi clamori, ma ottenendo risultati. Lo stesso faremo in questo caso. Continueremo a batterci per scongiurare qualsiasi depotenziamento del S. Vincenzo”. Passalacqua fa poi notare che “quello di Taormina è un ospedale di zona, che vive comunque delle grandi discrasie: ha  due chirurgie generali o due chirurgie oncologiche e si rischia la sovrapposizione dei ruoli; ha due anestesie ma non ha una neurologia. I Consigli comunali della zona – aggiunge – dovrebbero calcolare, ad esempio, che per un ictus si finisce a Milazzo oppure oltre. Che qui non c’è un dermatologo. Interessa ciò? Comunque, affronteremo il problema Chirurgia con serenità. Ma quando si affronta un problema di funzionalità di un ospedale – conclude il sindaco di Taormina – si dovrebbe farlo ad ampio spettro e non in modo così riduttivo”.

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