Gli anziani in provincia di Messina? Tanti, poveri e insicuri

MESSINA – Tanti, poveri e insicuri. E’ l’identikit degli anziani in provincia di Messina. Un identikit tracciato dalla ricerca effettuata dalla studentessa Teresa Triolo per conto delle Federazioni dei Pensionati di Cgil, Cisl e Uil. Una ricerca che verrà presentata alla stampa e alla città venerdì prossimo presso la Camera di Commercio di Messina, alle ore 10, alla presenza dei segretari generali di Cgil, Cisl e Uil. “Spi, Fnp e Uilp – sottolineano i segretari generali di categoria, Giuseppe Locorotondo, Carmelo Muscolino e Carmelo Catania – hanno voluto acquisire e pubblicare la ricerca perché offre uno spaccato vero della terza età, dove emerge una popolazione in progressivo invecchiamento con un reddito pro capite e un tenore di vita bassi, con Istituzioni purtroppo incapaci di garantire livelli adeguati di tutela sociale. E Messina – continuano – risulta essere una provincia di anziani ma non per anziani, con una forte tendenza al declino demografico e allo squilibrio intergenerazionale”.  Nel corso della presentazione verranno analizzati gli aspetti delle condizioni economiche degli anziani e le prestazioni offerte loro, verrà approfondito l’aspetto legato al sociale e alle spese che vengono effettuate per gli anziani, dai servizi ai piani di zona. La ricerca ha inoltre approfondito la situazione attuale delle pensioni Inpdap e Inps a Messina e provincia, le prestazioni pensionistiche che vengono effettuare (invalidi, assegni sociali, vecchiaia, anzianità, superstiti).  “Lo studio – continuano Locorotondo, Muscolino e Catania – è particolarmente significativo perché offre i dati, cioè elementi oggettivi tratti da fonti certe, per capire le condizioni di vita, i disagi, i vuoti esistenti. E’, sotto questo profilo, una denuncia di latitanze, sprechi, insipienze. Vuole essere anche una fonte, una base per chi ha scelto come campo di impegno la protezione sociale e ritiene che si possa e si debba lottare affinché ad ogni uomo gli sia reso ciò che gli è dovuto. Lasciando agli operatori e agli studiosi il compito di un’analisi più approfondita, qui vogliamo evidenziare alcuni dei tanti elementi più significativi dal punto di vista del sindacato e della nostra missione tesa a contribuire a realizzare una società più giusta nella quale nessuno sia escluso o emarginato”. Nel corso della mattinata i direttivi provinciali di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, insieme ai tre segretari generali Oceano, Genovese e Amato discuteranno e decideranno le strategie di contrasto alla povertà e le iniziative di proposta, confronto e, se necessario, di denuncia e protesta che saranno assunte nelle prossime settimane.

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