Forza d’Agrò, il Comitato “Pro Scifì” torna a lavorare per l’annessione della frazione al Comune di S. Alessio

FORZA D’AGRO’ – Il Consiglio direttivo del Comitato Pro-Scifì, istituito per il passaggio della frazione Scifì dal comune di Forza d’Agrò a quello di S. Alessio, è tornato a riunirsi per esaminare una serie di argomenti, a partire dalla  richiesta con cui la Regione ha chiesto integrazioni e specificazioni sia al comitato che ai comuni di S. Alessio e Forza d’Agrò. Ai comuni ha chiesto l’invio in originale di alcune note che erano state spedite in copia e, per quanto riguarda Forza d’Agrò, l’attestazione che i sottoscrittori dell’iniziativa risiedono nella frazione Scifì. Al comitato è stato richiesto l’invio di una copia della relazione allegata al progetto sottoscritta dai responsabili del comitato stesso. Sia ai comuni che al comitato, la Regione ha dato ancora 15 giorni di tempo per la produzione di eventuali memorie. Il direttivo ha preso atto della sostanziale congruità della documentazione e ritiene che, in assenza di ostruzionismi di natura politica, in pochi mesi la pratica potrebbe essere esitata dalla Regione, che deve adesso fissare il referendum. Il Direttivo ha anche preso atto delle richieste di adesione di altri sei cittadini, due neomaggiorenni e quattro neoresidenti.
Inoltre, il direttivo si è soffermato sulle dimissioni da componente del consiglio direttivo del comitato, del neo vice sindaco Massimo Cacopardo. Rispetto a questa vicenda, il direttivo, preso atto delle dimissioni di Massimo Cacopardo, lo ha ringraziato per l’impegno finora profuso nell’avviare e promuovere l’iniziativa di passaggio con S. Alessio Siculo, nell’attività da lui svolta per la raccolta delle firme sia per la costituzione del comitato sia per la sottoscrizione ufficiale della richiesta di scorporo, nel sostegno economico, nell’attività di tesoreria e soprattutto nelle importanti indicazioni circa le ragioni dell’iniziativa, contenute nella relazione allegata al progetto.
“In ordine alle ragioni delle dimissioni, se può ritenersi comprensibile, per quanto non condivisibile, la sopravvenuta assunzione della carica di vicesindaco (per quanto il Cacopardo, pur dopo la nomina, aveva garantito la propria piena adesione alle ragioni del comitato) sorprendenti e non accettabili – sostengono i portavoce del comitato Salvatore Lombardo, Filippo Brianni e Vera Russo – sono le valutazioni negative sull’opportunità dello scorporo, contenute nella lettera di dimissioni; valutazioni che certamente costituiscono la risultante di un calcolo di natura prettamente politica – aggiungono i tre – visto che sono esattamente opposte a quelle sempre sostenute da Cacopardo, in privato ed in pubblico, e che lo hanno indotto, alcuni anni fa, ad essere uno dei promotori del Comitato. Infine, hanno ribadito che l’iniziativa non è in conflitto con gli interessi di Forza d’Agrò, ma anzi contribuisce a promuoverli, consentendo di risolvere in maniera automatica e radicale annose e gravissime problematiche relative a Scifì, apportando risparmi e riportando efficienza anche al comune di Forza d’Agrò, oggi costretto a pagare il doppio (per Forza d’Agrò centro e per la lontana frazione Scifì) servizi che a Scifì comunque restano inefficienti, per via della lontananza fisica del comune e per una nuova conformazione infrastrutturale del territorio”.

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