Furci resta senza parroco, delusione tra i fedeli

Carmelo Caspanello

FURCI – Padre Salvatore Sinitò ha celebrato domenica la sua ultima messa da parroco di Furci, nella chiesa del Rosario, che ha servito per quattordici anni. E’ stata la giornata dal commiato. Dei saluti e delle lacrime. Dei ringraziamenti della comunità al religioso e dal sacerdote ai suoi ormai ex parrocchiani. Alla messa delle 10. 30 in chiesa c’erano anche il sindaco, Bruno Parisi e il comandante della locale stazione dei carabinieri, il maresciallo Maurizio La Monica. Un addio in diretta radiofonica, su Radio Empire, l’emittente che il prete ha ospitato anni addietro nel palazzo adiacente la chiesa e che ogni settimana trasmette la S. Messa, molto ascoltata dagli anziani e dagli ammalati. Padre Sinitò, che domenica prossima si insedierà a Taormina, sarà  ricordato a lungo a Furci per aver portato a compimento, tra l’altro, una grossa opera, l’Oasi S. Antonio, ideata dal suo predecessore (il compianto padre Donsì), che sembrava destinata a rimanere incompiuta. Parliamo di una casa protetta per anziani, realizzata con il sacrificio e la generosità dei furcesi che ospita già una trentina di nonnini. Il numero è comunque in crescita e potrebbe anche raddoppiare. Ma la scorsa domenica è stata anche la giornata della delusione. I fedeli attendevano l’annuncio del nuovo parroco. Così non è stato. Al termine della messa del mattino in chiesa è giunto il segretario particolare dell’arcivescovo, mons. Giò Tavilla. Sarà lui a celebrare le funzioni religiose la domenica. Fino a quando non si sa. E’ la prima volta che ciò accade da 70 anni a questa parte. Furci aveva avuto sempre un sacerdote. I fedeli, in modo composto, si chiedono il perché di questa decisione. Il motivo per cui padre Salvatore ha iniziato la sua attività pastorale in vista del nuovo anno liturgico per poi essere inviato, d’improvviso, a Taormina. E, soprattutto, come mai non sia stato reso noto, contestualmente, il nuovo parroco al quale affidare la fervente  comunità religiosa della cittadina jonica. Tra l’altro, con il Natale alle porte.

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