Fiumedinisi. I consiglieri comunali di minoranza hanno chiesto al Tar la decadenza dell’Unione Valle del Nisi-Area delle Terme

FIUMEDINISI (Messina)  – I consiglieri di minoranza del comune di Fiumedinisi hanno presentato un ricorso al Tar di Catania per ottenere la decadenza dell’Unione dei Comuni Valle del Nisi-Area delle Terme. Il ricorso è stato notificato alla stessa Unione e ai sindaci dei Comuni che la compongono: Cateno De Luca (Fiumedinisi), Giuseppe Di Tommaso (Nizza di Sicilia) e Lorenzo Grasso (Alì Terme). Lo hanno sottoscritto Francesco Repici, Gaetano Ricca, Orazio De Francesco e Nino Maisano, che sono rappresentati dagli avvocati Carmelo Briguglio e Nunziato Antonio Medina.
Nell’atto giudiziario, articolato in otto punti e lungo una cinquantina di pagine, vengono esposti i motivi secondo cui, per i ricorrenti, la costituzione dell’Unione dei Comuni Valle del Nisi sarebbe illegittima. A partire da tutte le deliberazioni adottate in merito dai tre consigli comunali, sino alle procedure di insediamento della Giunta e del Consiglio dell’Unione. Dopo un’accurata ricostruzione dell’iter che ha portato alla costituzione dell’ente sovracomunale, nel ricorso vengono elencati i motivi che hanno spinto i quattro consiglieri di Fiumedinisi a rivolgersi al Tribunale amministrativo regionale per ottenere lo scioglimento di Giunta e Consiglio dell’Unione.
I quattro esponenti della minoranza lamentano la ripetuta violazione e falsa applicazione del testo relativo all’ordinamento degli Enti locali. Secondo i ricorrenti, tra l’altro, sarebbe stata «omessa completamente la fase partecipativa popolare dei cittadini e delle associazione del territorio interessato. Una omissione – si legge nel ricorso – che rende radicalmente illegittimi lo Statuto e l’Atto costitutivo. Nel mirino anche la non adeguata partecipazione numerica riservata alle minoranze consiliari (attualmente dei quattro rappresentanti per ogni comune soltanto uno è espressione della minoranza) e la presenza nello Statuto, di “una aerofotogrammetria individuante, tra l’altro, un’area strategica esecutiva».

Intanto, i tre sindaci dell’Unione hanno nominato l’avv. Antonio Andò a rappresentare in udienza le loro ragioni.

  
   

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