Discarica di Pagliara. L’on. Rinaldi (Pd) presenta un’interrogazione al presidente della Regione: “E’ uno scempio ambientale”

PAGLIARA – Il Partito Democratico di Pagliara continua la battaglia contro la realizzazione della discarica in contrada Carrubbara. Dopo gli allarmi lanciati, in seno all’ultima seduta del consiglio comunale di Pagliara tenutosi il 14 novembre, con un dettagliato intervento da parte del suo consigliere di maggioranza Agatino Gugliotta, il gruppo democratico ha riproposto con forza la ferma opposizione al progetto di quello che viene definito un ecomostro. Nel suo intervento il consigliere Gugliotta ha evidenziato, con documenti e normative alla mano, tutte le violazioni di legge che il progetto stesso presenterebbe ed inoltre ha illustrato i rischi che il comprensorio ionico andrebbe a correre nel caso in cui tale discarica venisse realizzata. Significativo è stato il commento da parte di un altro componente del partito democratico di Pagliara, l’ing. Guido Di Bella che, a conclusione del suo intervento in seno al consiglio del 14 novembre,  ha detto che di amianto non ci si ammala ma si muore.
Considerata la serietà e la delicatezza del problema, il Partito Democratico si è mosso anche con i suoi big. Ieri il deputato regionale Franco Rinaldi ha depositato un interpellanza indirizzata al Presidente della Regione ed all’Assessore Territorio ed Ambiente, con la quale si chiede di intervenire affinchè il progetto di discarica possa fermarsi sul nascere stante la gravità dei danni che esso provocherebbe alle persone, all’ambiente e al turismo della collettività interessata. Inoltre nella stessa interpellanza l’on. Rinaldi puntualizza ed invita l’assessore a tener conto della contrarietà espressa all’unanimità da parte dei consigli comunali di Pagliara e Roccalumera.
“E’ assurdo – dichiara l’on. Rinaldi – pensare di voler realizzare una discarica così pericolosa in prossimità di centri abitati ed in una zona turistica; “Mi farò promotore – continua Rinaldi – e cercherò di coinvolgere i miei colleghi in tale battaglia affinchè tale scempio ambientale non venga realizzato nel Comune di Pagliara”.

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