L’on. De Luca: ”Lo svincolo autostradale ad Alì Terme si farà”. Dichiarazione in risposta a chi invece sostiene che il progetto sarà bocciato

ALI’ TERME – «Lo svincolo sulla Messina-Catania verrà costruito», parola di Cateno De Luca, deputato regionale del Mpa e sindaco di Fiumedinisi. La replica giunge dopo che alcuni esponenti istituzionali hanno affermato che il progetto dell’opera prevista ad Alì Terme – sulla sponda destra del fiume Nisi, all’altezza della zona del Tiro a Segno – sarebbe stato bocciato dalla commissione di valuzione d’impatto ambientale che fa capo al ministero dell’Ambiente.
«La situazione – incalza De Luca – a mio avviso è un’altra. Il Tar del Lazio ha intanto bocciato, su ricorso di altri commissari, la nomina della commissione che autorizza centrali elettriche, ponti, aeroporti, autostrade e ferrovie. Una sconfessione secca quella del Tar – sostiene De Luca – contenuta nella sentenza del 30 ottobre scorso, che dà al Ministero 45 giorni di tempo per mettersi in regola. Secondo i giudici vanno infatti annullati gli atti ministeriali che hanno portato alla riduzione dei membri della commissione “Via” (Valutazione d’impatto ambientale). Il Tar ha dichiarato illegittima la nomina dei nuovi membri della commissione perché la revoca è stata disposta nei confronti dei precedenti componenti ancora in carica prima della scadenza del mandato, senza alcuna istruttoria volta all’accertamento e alla valutazione dei risultati dell’attività compiuta da ciascun componente e dalla Commissione nel suo complesso e, quindi, senza l’indicazione di elementi idonei a motivare la mancata conferma dei ricorrenti nell’incarico ancora in corso».
– Ed allora, tutto a posto?
«Ad oggi l’unica certezza per lo svincolo sul torrente Nisi – rileva De Luca – è il “sì” con le prescrizioni esecutive date durante il sopralluogo effettuato il 6 luglio e per il quale, i progettisti dovranno redigere un progetto di inserimento paesaggistico ambientale dell’infrastruttura che utilizzi, ove possibile, anche le più moderne tecniche di ingegneria naturalistica. Inoltre, viste le condizioni dell’alveo del fiume Nisi, si dovrà apportare una sostanziale riqualificazione, con la protezione spondale anche con tecniche di ingegneria naturalistica.

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