Messina. Mappatura aree ed edifici a rischio, domani la presentazione del dossier redatto dalla Cgil

MESSINA – Rischio sismico, rischio idrogeologico, pianificazione territoriale, impiego di cemento “depotenziato” e sovrapposizione di competenze. Questi i 5 punti chiave che emergono dal dossier che la Cgil di Messina presenterà domani nel corso dell’iniziativa pubblica “Mettiamo in sicurezza il territorio” che si terrà nella Chiesa di Santa Maria Alemanna a partire dalle ore 9.30. 
Il Dossier che è stato realizzato con i contributi di Marcel Pidalà, urbanista, docente presso l’università di Palermo, e Alberto Ziparo, docente di Pianificazione ambientale dell’università di Firenze, evidenzia le criticità del territorio messinese individuando le Aree a maggiore rischio e anche gli immobili di edilizia pubblica ritenuti “da monitorare”. 
Oltre ai padiglioni dell’ospedale Piemonte, a Messina sono ritenuti insicuri diversi edifici di culto: la parrocchia Santa Maria di Montalto, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Pace, quella di San Giovanni Battista a Larderia, ma anche l’Ipab di via San Cuore di Gesù, e l’ex presidio ospedaliero del Mandalari (dati raccolti nell’ambito di indagini della Protezione civile e di Legambiente).
Ma al centro del Dossier anche i problemi legati ad un’espansione urbanistica che non ha tenuto conto delle specificità del territorio messinese a causa della sovrapposizione dei livelli di competenza in materia di Pianificazione urbanistica.
“Troppi i livelli di competenza nella Pianificazione urbanistica che hanno prodotto una pianificazione frammentaria, disomogenea, priva di un filo conduttore che mettesse insieme le criticità e gli interessi” denuncia il Dossier, nel quale si evidenza come solo a livello regionale siano almeno 3 gli Assessorati con competenze nel settore della Pianificazione territoriale, l’Assessorato al territorio e ambiente, quello ai Beni culturali e ambientali e l’Assessorato regionale agricoltura ai quali si aggiungono i livelli comunale e provinciale. “Dal Dossier emerge chiaramente la necessità di una Governance unica della Pianificazione territoriale che raccordi i diversi livelli- spiega il segretario generale della Cgil di Messina, Lillo Oceano-. Ma è altrettanto evidente che la messa in sicurezza del nostro territorio sia una priorità assoluta se vogliamo scongiurare il ripetersi di altre catastrofi”.
L’iniziativa della Cgil di Messina alla quale è prevista la presenza di tecnici, esperti, amministratori, intende essere momento di approfondimento denuncia e proposte per ottenere un impegno formale della politica sulla messa in sicurezza del territorio. “Obiettivo della nostra iniziativa sarà esercitare una forte pressione sulla politica e soprattutto sui diversi livelli amministrativi per ottenere un loro incondizionato impegno per la messa in sicurezza del nostro territorio, elemento prioritario rispetto a qualunque altro progetto”, conclude Oceano.

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