Furci, si è insediato il commissario che sostituisce il Consiglio “nelle more dello scioglimento”

FURCI – E’ arrivato questa mattina il commissario ad acta Daniela Leonelli, nominato dall’assessore regionale alle Autonomie locali, Caterina Chinnici, in seguito alla sospensione del Consiglio comunale per la mancata approvazione del Bilancio di previsione. L’insediamento (“nelle more dello scioglimento del Consiglio”) fa cessare, di fatto, le funzioni del civico consesso. Entro 60 giorni dalla firma dell’atto di sospensione (avvenuta lunedì scorso) dovrà essere decretato dal presidente della Regione lo scioglimento. A quel punto il Consiglio sarà definitivamente commissariato fino al 2013, anno delle prossime amministrative. Il sindaco, Bruno Parisi, continuerà invece a rimanere in carica. E con lui gli assessori. Si interrompe, intanto, una fase politico-amministrativa convulsa, con scontri senza esclusione di colpi. L’esito delle urne ha favorito l’inasprimento dei toni. Gli elettori hanno scelto un sindaco, Bruno Parisi, ed una maggioranza a lui contraria, che faceva capo al suo “nemico” Mario Balletta (l’altro candidato alla carica di primo cittadino) e all’ex sindaco, Sebastiano Foti, non più ricandidabile, che in quest’ultimo anno e mezzo ha ricoperto la carica di presidente del Consiglio. La mancata approvazione del Bilancio entro la data indicata dal commissario ad acta Carlo Turriciano, inviato dalla Regione il 17 agosto scorso (al termine di un’estate al collasso sotto il profilo economico), rientra per molti versi in questo contesto. Lo strumento finanziario era approdato in aula il 21 luglio e rispedito al mittente (la Giunta) in quanto, ad avviso della maggioranza, così com’era non poteva essere approvato. Anche per dei debiti fuori bilancio non riconosciuti. Turriciano ha diffidato i consiglieri ad approvare il previsionale entro il 30 settembre. L’assemblea è stata convocata per il 28. Ma all’ordine del giorno non figurava il Bilancio, bensì un documento firmato e poi approvato da otto consiglieri di maggioranza con il quale si chiedeva alla Regione “la revoca della nomina di quel commissario” poiché nell’atto di diffida non ha preso in considerazione le loro motivazioni. L’1 ottobre Turriciano ha approvato il Bilancio, avviando la procedura di scioglimento del Consiglio. Lo stesso giorno Foti ha convocato il consesso d’urgenza per il 2 ottobre. In quella seduta anche la maggioranza ha approvato lo strumento finanziario. Identico a quello rigettato il 21 luglio. L’approvazione è un doppione dell’atto già adottato dal Commissario. Inutile a scongiurare la sospensione del Consiglio.

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