Alì Terme. Dissesto idrogeologico, domani dibattito in Consiglio comunale

ALI’ TERME – L’amministrazione comunale ha fatto preparare all’Ufficio tecnico  una voluminosa documentazione relativa ai progetti redatti, e non ancora realizzati, per ridurre al massimo i rischi ed i possibili danni in seguito ad eventi calamitosi correlati al dissesto idrogeologico del terrotrio. Il dossier approderà domani nell’aula consiliare, dove alle 19 è in programma una seduta straordinaria del Consiglio comunale. All’ordine del giorno un solo argomento: l’alluvione dello scorso primo ottobre, che ha seminato distruzione e morte a Giampilieri e Scaletta. Il dibattito verterà sul dissesto idrogeologico. Nel corso dell’ultimo eccezionale evento meteo, Alì Terme non ha subìto danni. Ma è ancora vivo il ricordo di quanto accaduto due anni addietro, il 25 ottobre 2007. La cittadina termale, in quell’occasione, ha contato danni ingenti. Un paese devastato dal fango e dai detriti. Fortunatamente, in quell’occasione, non si registrarono perdite di vite umane. Una delle aree maggiormente colpite fu quella in cui sorge la centralissima piazza Prestia. Siamo a Mastro Guglielmo, la zona che prende il nome dall’omonimo torrente. “Stiamo puntando l’attenzione su quest’area come in altre” spiega il presidente del Consiglio comunale, Pietro Caminiti. “E’ necessario – aggiunge – rifare ed allargare lo ‘scatolone’ sotto la strada, quello della raccolta delle acque che provengono dalla zona a monte”. L’attenzione si sposta poi sull’esigenza di una via di fuga che consenta di bypassare via Roma, la strada che collega Alì superiore ad Alì Terme. “In modo – sottolinea Caminiti – di scongiurare l’isolamento, come accaduto in passato, del centro collinare aliese”. Per ultimo, e certamente non per ordine di importanza, l’annoso, grave problema di Capo Alì. Quante frane, negli anni passati… Frane che hanno determinato la chiusura della Statale 114 dividendo la riviera jonica in due. “La prossima settimana – ricorda Caminiti – dovrebbero iniziare i lavori di messa in sicurezza del costone roccioso del Capo. Si tratta di un intervento dell’Anas per 500mila. Speriamo che i tempi siano rispettati”. E’ prevista la posa di reti particolari. Qualcuno propone la realizzazione di una galleria paramassi, che risolverebbe definitivamente il problema. “Non sono contrario – conclude il presidente del Consiglio – ma si tratta indubbiamente di un’opera molto complessa”.

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