Bilancio, Di Mauro: “Con manovra correttiva ridurremo deficit”

PALERMO – “Nel giro di tre mesi, con la manovra correttiva, con il Bilancio e con la Finanziaria per il 2010, vareremo importanti misure per ridurre il deficit e per accompagnare lo sviluppo della Sicilia”.
Lo ha detto l’assessore regionale al Bilancio, Roberto Di Mauro, nel corso della riunione della commissione Finanze dell’Ars per l’audizione del presidente delle sezioni riunite in sede controllo della Corte dei Conti per la Regione siciliana, Rita Arrigoni, che ha rilevato la necessità di misure incisive per ridurre la spesa regionale.
“Il deficit che stiamo fronteggiando è figlio di un aumento della spesa che è eredità degli anni passati e rispetto al quale, questo governo, fin dal suo insediamento, ha cercato di porre un argine. Abbiamo varato – ha proseguito Di Mauro – azioni tecnico – amministrative per tenere la spesa sotto controllo, con la circolare
12 di agosto inviata a tutti i dirigenti dei dipartimenti e con l’applicazione della norma della Finanziaria che ci consente di monitorare costantemente l’andamento delle uscite”.
“Domani – ha aggiunto l’assessore – in giunta approveremo la manovra correttiva, che potrà superare il miliardo di euro, per supplire alle mancate entrate della valorizzazione dei beni immobili e della gestione di alcuni servizi, ma anche per fronteggiare modeste mancate entrare che si sono
aggiunte. Già con questa manovra, contiamo di avviare il rientro da un deficit che è strutturale e che impone azioni rigorose, anche in vista dell’arrivo del federalismo e del rispetto del Patto di stabilità che impone il tetto di spesa del 2008 meno zero virgola sei per cento. Per questo, conto sulla sensibilità del Parlamento regionale e delle parti sociali per supportare scelte che vogliono segnare un cambiamento di tendenza strutturale e definitivo”.
Di Mauro ha ricordato anche gli interventi del governo sulla Sanità, sulla riorganizzazione della burocrazia, con la riduzione del numero dei dipartimenti, sulla riduzione degli Ato rifiuti, con un atto amministrativo del governo, mentre, sulle società partecipate, ha detto che “due sono già state poste in liquidazione, per una terza è partito l’iter, mentre altre saranno accorpate”.
Sulla situazione debitoria della Regione, l’assessore ha rilevato che “lo sforzo compiuto sulal Sanità ha evitato il commissariamento della Sicilia; lo Stato ci ha consentito di allungare la durata del prestito che ci è stato concesso. Questo ci ha consentito di risparmiare 224 milioni in conto interessi anche se prolunga la nostra situazione debitoria. Certo, da un altro lato, lo Stato non ci aiuta: in 2 o 3 anni, l’aumento del contributo a carico della Regione ammonta a 750 milioni di euro”.
Ma la Regione ha importanti risorse anche per lo sviluppo, come gli 11 miliardi del P.o. 2007/13 e i 4 miliardi del Fas, che prevedono interventi per la legalità e in favore delle imprese. La legge sugli aiuti alle imprese, già approvata dall’Ars, prevede una spesa di 2,2 miliardi di euro.
“Nella prossima finanziaria –  ha concluso Di Mauro – oltre a continuare sul percorso di riduzione della spesa, inseriremo misure per incentivare gli investimenti in Sicilia, incidendo anche sul fronte di una decisa semplificazione burocratica”.

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