Maltempo. Sarà riaperta in nottata l’autostrada Messina-Catania. E’ ripreso invece il transito sulla 114 tra Capo S. Alessio e Letojanni e sulla tratta ferroviaria Me-Ct. Immagini nel tg90

Ore 19 – I vigili del fuoco hanno tratto in salvo la scorsa notte alcuni automobilisti sulla provinciale per Gallodoro, che erano rimasti bloccati tra due frane per diverse ore.

Ore 18.50 – E’ stata riaperta la ferrovia Messina-Caatania rimasta bloccata nel tratto di Fondaco Parrino, vicino a Letojanni, da una frana di grosse dimensioni.

Ore 18.45 – Danni enormi anche a Letojanni dove nella zona di Silemi si sono riversate tonnellate di fango e detriti. Circolazione in tilt sulla statale 114.

Ore 18.40 – A Savoca, nelle frazioni Contura e Rina, 30 famiglie sono rimaste isolate per tutta la notte. A liberarle vigili del fuoco, Protezione civile e mezzi del Comune. Rimangono isolate le borgate Romisa, Rogani e S. Domenica.

Ore 18:30 – La direzione del Consorzio rende noto che si sta lavorando per liberare l’autostrada Messina-Catania dai detriti che si sono accumulati (centinaia di metri cubi, e/o massi, alcuni di dimensioni notevoli) all’altezza del km 33/34 (zona Letojanni-Fondaco Parrino). I lavori si stanno svolgendo su entrambi le direzioni di marcia per accelerare l’apertura della tratta. Allo stato attuale, si transita da Messina fino a Roccalumera. Quindi, percorrendo la nazionale, si può rientrare in autostrada allo svincolo di Taormina da cui può essere raggiunta Catania. Rimane ancora bloccata la tratta Rocccalumera-Taormina e viceversa.

Gli automezzi pesanti che nell’arco della giornata sono stati bloccati nelle varie aree di sosta dell’autostrada, vengono – saltuariamente – fatti passare in un ristretto varco con l’ausilio della polizia stradale. Ci si auspica che – compatibilmente con lo stato degli interventi in corso – l’apertura della tratta Taormina-Roccalumera (direzione di marcia lato valle) possa avere luogo in nottata.

ore 18.15 – E’ stata riaperta la passerella sul torrente Pagliara che collega Roccalumera a Furci Siculo ricoperta da uno strato di fango e pietre. Sono stati impegnati mezzi e operai del Comune.

ore 18 –  Ammontano a circa 2 milioni di euro i danni causati dal maltempo a Gallodoro, paese dell’entroterra taorminese. Il primo bilanco è stato fatto dal sindaco Domenico Lo Monaco a conclusione di un sopralluogo alla presenza del capo della protezione civile della provincia di Messina, Bruno Manfrè. ”A Gallodo è successo il finimondo – ci dice Lo Monaco – con strade trasformate in fiumi impetuosi che hanno, tra l’altro, trascinato a valle alcune auto. Gallodoro, sembra venir fuori da un cataclisma: fango, acqua, massi, alber sradicati, rete idrica rete e fognate danneggiate. Ritengo che il mio paese abbia subito i danni più rilevanti”.Danni ingenti vengono segnalati anche a Castelmola.

ore 16.45  – E stata riaperta nel tratto di Capo S. Alessio-Letojanni la statale 114, chiusa dalla scorsa notte a causa di una frana. Il traffico automobilistico dirottato dall’autostrada Messina-Catania sulla statale è dunque ripreso, anche se a rilento. Ci vorranno comunque ancora alcune ore affinché la situazione torni alla normalità. 

ore 15.00 – E’ stata riaperta parzialmente, nel tratto Messina-Roccalumera, l’autostrada A-18. Il transito è consentito ai soli mezzi leggeri. Rimasta ancora interrotta, invece, la circolazione sull’A-18 nel tratto Roccalumera-Taormina. Chiusa anche la corsia di marcia Catania-Messina.

ore 13.53 – Ancora chiusa la A-18 Messina-Catania. La polizia stradale sconsiglia di mettersi in viaggio. Disposto il senso unico alternato sulla Ss114, dove è stata liberata una corsia dal fango e dai detriti per consentire il passaggio dei mezzi. Nella zona si registrano code chilometriche.

ore 12.30 – E’ stata riattivata la linea ferroviaria tra Messina e Catania, interrotta dalla notte scorsa tra Sant’Alessio Siculo e Letojanni, in seguito ad una frana.

LETOJANNI (Messina) – L’abbondante pioggia che ha interessato la notte scorsa anche il versante ionico della provincia di Messina ha causato una serie di danni che hanno, tra l’altro, interessato l’autostrada e la ferrovia Messina-Catania, che dalla scorsa notte sono state chiuse per una una frana all’altezza di Fondaco Parrino, a pochi chilometri da Letojanni. Sulla A18 non si transita nei due sensi di marcia tra gli svincoli Roccalumera-Giardini Naxos, invasa da enormi quantità di terriccio. Stessa situazione per la ferrovia Messina-Catania. A provocare il blocco delle due principali vie di comunicazioni lo straripamento di alcuni corsi d’acqua che hanno trascinato a valle pietre, alberi e fangoi. In pratica, blocco totale tra le due città. Sulla statale 114 tra Letojanni e Giardini Naxos si sono formate chilometri di file, con migliaia di auto. Un caos indescrivibile, un inferno, con gente intrappolata nelle auto e che da ore attende che la situazione venga sbloccata. Al lavoro operai del Cas e delle Ferrovie, impegnati a rimuovere tonnellate di terriccio. Uno scenario che si era verificato lo scorso 16 settembre. 

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