Enti regionali. Di Mauro: “Il Governo ha bloccato le nuove assunzioni e ridotti i Cda delle partecipate”

PALERMO – “Questo governo non solo ha varato, nel 2008, la delibera numero 222, sulla fusione, l’accorpamento e la liquidazione  delle società partecipate dalla Regione, e avviato una forte riduzione del numero dei componenti dei consigli di amministrazione, cosi come previsto dalla normativa vigente, ma ha anche proceduto per il blocco totale di nuove assunzioni, dando, infine, mandato esplicito ai vari amministratori di società, via via nominati, di procedere ad una drastica riduzione delle spese”.
Lo ha detto l’assessore al Bilancio, Roberto Di Mauro, intervenendo nel dibattito sullo stato degli enti e delle società a partecipazione regionale.
“E’, comunque, quantomeno paradossale – aggiunge Di Mauro – che all’Assemblea regionale siciliana, parlamentari che hanno già alle spalle diverse legislature, si accorgano soltanto adesso della realtà degli enti e delle società partecipate dalla Regione. Evidentemente, la pausa estiva gli ha giovato, facendogli scoprire un nuovo mondo, quello delle società regionali, che, nell’ultimo decennio hanno conosciuto una crescita abnorme, dietro la quale, inutile nasconderlo, ci sono stati forti interessi politici”.
Dall’assessorato al Bilancio, si precisa, inoltre, che il progetto iniziale del Nuovo mercato agro-alimentare, classificato di rilevanza nazionale, è stato approvato con Decreto Ministeriale ed ammesso alle agevolazioni statali previste dalla legge 41/86.
La realizzazione del progetto è stata finanziata per circa 50 milioni di euro dal ministero delle Attività produttive e da un pool di banche con capofila l’Irfis.
Per consentire il completamento dell’opera, oggi realizzata per oltre il 90%, e, al contempo, salvaguardare l’intero finanziamento ottenuto dallo stato, la giunta regionale ha disposto la ricapitalizzazione della società a garanzia degli impegni già assunti.
La società ha 4 dipendenti poiché, non essendo a regime, ma in fase di start-up, necessita di una semplice attività amministrativa.
Il numero dei consiglieri, tra i quali tre di nomina pubblica e due di nomina dei soci privati, rappresentanti delle categorie produttive, è stato già ridotto ed adeguato alla vigente normativa nazionale e regionale.
La Multiservizi S.p.A. rende servizi ausiliari di custodia, portierato e simili a singoli rami dell’Amministrazione Regionale. La società, dovendo garantire servizi essenziali, anche a presidi ospedalieri, la cui sospensione comporta responsabilità di natura penale, è costretta  al ricorso al lavoro interinale, con  aggravio di costi.
A giorni, la Regione provvederà alle modifiche statutarie della società secondo le disposizioni della vigente normativa che consentiranno un notevole contenimento della spesa anche in relazione alla riduzione dei componenti degli organi societari.

Leave a Response