Regione, via libera alla ripartizione di 913milioni di euro per Comuni siciliani

PALERMO – Via libera al piano di ripartizione dei trasferimenti regionali a favore dei Comuni siciliani per il 2009. Lo ha deciso stamattina, all’unanimità, la Conferenza Regione-Autonomie locali, presieduta dall’assessore regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e delle Autonomie locali, Caterina Chinnici. L’ammontare complessivo del Fondo delle Autonomie per il 2009, così come stabilito dalla legge finanziaria regionale, è di 913 milioni di euro, dal quale vanno dedotte le somme che altre norme hanno vincolato per usi specifici. Rispetto allo scorso anno, le novità principali sono due. La prima è quella relativa al rimborso dell’80 per cento della spesa sostenuta nel 2008 dai Comuni con meno di 5mila abitanti per la gestione degli asili nido, che è stata quantificata in 3 milioni di euro. La seconda coinvolge tutti gli enti locali ed è il rimborso, sempre dell’80 per cento, delle somme spese per il ricovero di minori, in ognuna delle 237 comunità presenti nell’Isola, su disposizione dell’autorità giudiziaria. Altre somme “accantonate” che andranno sempre agli enti locali, ma con finalità vincolate, riguardano: i contributi straordinari per i Comuni in dissesto finanziario (5 milioni); il servizio di trasporto dei rifiuti via mare nelle isole minori (6 milioni); il fondo di rotazione per l’anticipazione delle spese relative alla gestione integrata dei rifiuti (41 milioni); gli incentivi per attivare misure di fuoriuscita dal bacino dei lavori socialmente utili (27 milioni); il ricovero dei dimessi dagli ex ospedali giudiziari (7,7 milioni); le spese per il trasporto interurbano degli alunni delle scuole medie superiori (25 milioni); il miglioramento dei servizi di polizia municipale (12,5 milioni); la premialità per i Comuni virtuosi (18,3 milioni).  “Ho già dato indicazione agli uffici – ha detto l’assessore Caterina Chinnici – affinché in tempi rapidissimi si provveda ai mandati di pagamento. Siamo consapevoli che il mancato trasferimento delle risorse regionali può influire, significativamente, anche sui servizi minimi essenziali per cui gli amministratori possono stare tranquilli che l’iter sarà celerissimo”.

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