Scaletta. Via libera al progetto di integrazione degli immigrati presentato in prefettura

Carmelo Caspanello

SCALETTA ZANCLEA – Il progetto per l’integrazione degli immigrati del quale il Comune di Scaletta è capofila e che coinvolge anche Itala e Alì Terme, ha ottenuto il via libera del Comitato provinciale dell’immigrazione, riunitosi nei giorni scorsi in prefettura. Al tavolo convocato dal vice prefetto Maria Rosaria Laganà vi erano i rappresentanti del Comune di Messina, della Provincia, della Caritas diocesana, della questura, dell’ufficio scolastico provinciale e delle associazioni specializzate che operano nel territorio. “Tutti – ha reso noto il sindaco di Scaletta, Mario Briguglio – hanno espresso parere favorevole ed hanno approvato il progetto all’unanimità. Una grande soddisfazione. Abbiamo ricevuto i complimenti dal Comune di Messina, dalla Prefettura  e dalla Questura perché siamo l’unico comune della provincia di Messina che sta pensando  all’integrazione degli immigrati. Lo stiamo facendo attraverso un progetto da due milioni di euro, ‘Noi e voi per un sorriso’, destinato a coinvolgere circa 100 immigrati”. Il primo cittadino evidenzia l’ esigenza dalla quale è nata l’iniziativa che prevede anche il recupero del palazzetto dello sport, i cui lavori si sono arenati nel 1991. “E’ necessario intanto comprendere – taglia corto Briguglio – che parliamo di uno dei temi prioritari a livello nazionale. La riviera jonica a mio avviso deve cominciare ad affrontare le problematiche legate al fenomeno dell’immigrazione e, soprattutto, a vagliare anche attraverso l’aiuto della pubblica amministrazione i progetti che portano ad una integrazione vera”.
Quella in prefettura a Messina è stata solo la prima tappa. Adesso l’iter cosa prevede?
“Dopo l’approvazione ufficiale da parte del prefetto Francesco Alecci, l’elaborato approderà, per competenza, in prefettura a Palermo e se sarà esitato positivamente, come spero, finirà al ministero degli Interni per l’ultimo atto, quello del finanziamento”.
Quali sono le possibilità di finanziamento?
 “Direi molto buone. Il progetto è anche mirato al completamento della palestra polivalente, da oltre vent’ anni rimasta una cattedrale nel deserto, utilizzata solo come deposito per la realizzazione dei carri allegorici a carnevale. Ma la cosa più importante resta quella di integrare socialmente i giovani immigrati e le loro famiglie con i nostri giovani e le nostre famiglie. Un progetto globale, insomma, che passa anche attraverso lo sport. Ma non solo”.

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