Letojanni, arrestati due presunti autori della rapina ai danni dell’ufficio postale

LETOJANNI – I carabinieri della Compagnia di Taormina, coadiuvati dai colleghi della stazione di Letojanni, hanno arrestato i due presunti autori della rapina messa a segno lo scorso 18 agosto ai danni dell’ufficio postale di Letojanni. Si tratta di Luciano Testa, 29 anni e Luigi Mineo, 43, entrambi residenti in provincia di Catania. Inizialmente si era pensato ad un rapinatore solitario, ma la rapidità e l’organizzazione del “colpo” ha indotto gli investigatori a non escludere la partecipazione di ulteriori complici. Il primo a fineire in manette, nell’immediatezza del fatto, è stato Mineo, bloccato nel centro abitato di S. Alessio Siculo a bordo di una Fiat Panda indicata da alcuni testimoni (che hanno avuto anche l’accortezza di annotare i primi numeri di targa rivelatisi fondamentali ai fini dell’individuazione del veicolo) come il mezzo a bordo del quale il presunto rapinatore si sarebbe dato alla fuga.
L’immediata perquisizione personale ha consentito di rinvenire addosso all’uomo  1.110 euro in banconote del medesimo taglio e della medesima serie numerica di quelle asportate poco prima presso l’istituto di credito.
Poiché la descrizione fatta dai testimoni (nell’ufficio postale erano presenti – oltre agli impiegati – almeno 10 persone) non coincideva con le fattezze del soggetto fermato, gli investigatori hanno ritenuto verosimile che il rapinatore non avesse agito da solo ma con dei complici, uno dei quali sarebbe Mineo. A quel punto le indagini si sono concentrate sul presunto autore materiale della rapina, un soggetto di corporatura esile, con una camicia a maniche lunghe completamente abbottonata (particolare abbastanza insolito se si pensa che  ha agito intorno alle 13 del 18 agosto) e degli occhiali da sole molto scuri. La descrizione fornita dai testimoni ha consentito ai carabinieri di risalire ad un giovane, originario del catanese, già noto alle forze dell’ordine, spesso notato nel territorio del Comune di Giardini Naxos: Luciano Testa. Ed è proprio nell’abitato di Giardini Naxos – ove stava trascorrendo (secondo quanto riferito dallo stesso) le vacanze con degli amici – che è stato individuato. La corrispondenza con la descrizione fornita dai testimoni nonché le riprese del sistema di videosorveglianza dell’ufficio postale, hanno portato all’ arresto. Addosso al giovane sono stati rinvenuti 650 euro in banconote da 50 euro di cui non ha saputo spiegare la provenienza. I due arrestati si trovano ora rinchiusi nel carcere di Messina Gazzi. Il Gip nell’udienza di convalida ha disposto per entrambi la custodia cautelare in carcere. Intanto proseguono le indagini dei Carabinieri in quanto non si esclude la presenza di un terzo complice.

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