Roccalumera. Maltrattamenti alla moglie, bracciante agricolo finisce in carcere

ROCCALUMERA – Si è svolta presso il Tribunale di Messina l’udienza di convalida dell’arresto operato dai carabinieri della stazione di Roccalumera, al comando del maresciallo Santo Arcidiacono, di un bracciante agricolo di 47 anni, nell’ambito della quale il Gip , dott. Adornato,  ha riconosciuto la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza a carico dello stesso per i reati di maltrattamenti e violenze sessuali nei confronti della moglie ed ha applicato la misura cautelare della detenzione in carcere. L’arresto era avvenuto a seguito dell’ ennesimo intervento dei carabinieri su richiesta della donna che ormai da tempo avrebbe subito continui maltrattamenti e minacce da parte del marito e che per tali motivi si era più volte rivolta alle forze dell’ordine di Roccalumera ed Alì Terme. La donna ha raccontato di essere stata costretta, già a dicembre del 2008 a lasciare la casa coniugale, a Mandanici, per sfuggire alle presunte violenze del marito, e rifugiarsi a Nizza di Sicilia presso l’abitazione della sorella, ma qui era stata  successivamente raggiunta dal marito che le avrebbe imposto, con pressanti minacce, anche la propria presenza. Da ultimo il 7 agosto scorso la donna, tramite il proprio legale di fiducia, avv. Concetta La Torre, aveva presentato presso i carabinieri di Roccalumera una denuncia-querela esponendo i reiterati maltrattamenti subiti,  e chiedendo che il magistrato disponesse l’ordine di allontanamento del marito dai luoghi presso i  quali la stessa in atto dimorava e dalle immediate vicinanze. Il gip, a seguito di tali fatti e sulla base di tali presupposti, ha ritenuto, sussistendo l’esigenza di tutelare la signora dal pericolo di ulteriori maltrattamenti, di applicare la misura cautelare più grave, della detenzione in carcere.

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