Limina. Inaugurato il “Museo della memoria”

LIMINA – E’ stato inaugurato il “Museo della Memoria e della Emigrazione”, fortemente voluto dall’Amministrazione del sindaco Filippo Ricciardi. Sono intervenuti: l’on. Carmelo Lo Monte; l’assessore provinciale al Territorio, Gaetano Duca; Luigi Giacobbe della Soprintendenza di Messina; Marcello Bartolotta nella doppia veste di presidente del Consiglio Comunale di Limina ed in rappresentanza del Rettore della Università di Messina; numerosi amministratori locali dei paesi vicini; Antonia Messina, coordinatrice del dottorato in “Turismo Territorio ed Ambiente” che, per conto dell’Università di Messina, ha realizzato il progetto insieme al comitato tecnico-scientifico composto Rosa Bonanno, Maria Teresa Carabetta, Valentina Cirinà, Elisa Macaione e Beatrice Maccarrone; l’arciprete di Limina, don Francesco Broccio, che ha benedetto i locali prima del tradizionale taglio del nastro. E’ intervenuta anche Rosanna Ragusa, assessore comunale alla cultura, che spiegato ai presenti come si è arrivati alla realizzazione del museo.
La struttura si propone come punto di riferimento per la conoscenza di peculiarità e unicità storico-antropologiche del territorio. Sono esposti, infatti, reperti scientifici (rocce, minerali, fossili, cartografia) e materiale didattico, illustrativo, testi e volumi specifici. Il museo raccoglie, inoltre, materiale storico, fotografico, antropologico in genere, appartenente ad enti pubblici o privati, a famiglie o a singoli collezionisti. L’esposizione è stata organizzata con un approccio puramente scientifico e con una disposizione che permette l’apprendimento immediato delle caratteristiche culturali dell’oggetto e le motivazioni della sua esposizione.
La spiegazione dell’oggetto stesso è stata data in maniera da fornire diversi stadi di apprendimento: dalla semplice didascalia, con nomenclatura scientifica e località di provenienza, alla spiegazione nel dettaglio.
Questi diversi stadi hanno il significato di soddisfare la curiosità di tutti i visitatori, dal bambino allo specialista. In futuro saranno usate anche tecniche informatiche.
Il museo si avvale di due specifiche aree, perfettamente integrate fra loro, le quali saranno collegate ad altri siti culturali esterni al Museo. Il piano terra ospita l’area delle “Geo-Scienze” e parte di quella “Storico-Culturale”, mentre al primo piano c’è la continuazione di questa ultima area e quella dedicata all’Emigrazione.

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