S. Alessio. Sollecitato il completamento della barriera

S. ALESSIO – Interventi urgenti per la protezione delle abitazioni sul lungomare sono stati richiesti da quasi 80 persone, tra residenti e villeggianti, che esprimono “seria preoccupazione a seguito della progressiva ed inarrestabile erosione della spiaggia e la grave situazione di pericolo venutasi a creare a seguito della mareggiata del gennaio scorso”. Il documento è stato inviato al Dipartimento Regionale di Protezione Civile, al Dipartimento Provinciale di Protezione Civile di Messina, alla Capitaneria di Porto di Messina, all’assessorato regionale al Territorio e Ambiente e al sindaco di S.Alessio, Giovanni Foti.
I 78 firmatari, tutti proprietari di case sul lungomare della cittadina jonica, nel tratto compreso tra via Torre e il Capo, fanno rilevare che la mareggiata dello scorso 13 gennaio “ha completamente demolito la piazzola antistante via Dei Normanni (già via Gibiazza), mentre l’altra piazzola, posta di fronte all’ufficio di Polizia Municipale, è stata gravemente danneggiata e resa pericolante, presentando enormi ed allarmanti fessurazioni, specialmente nella parte che ormai è protesa direttamente, per oltre dieci metri, sul mare”.
Nel mirino ci sono i lavori di protezione dell’abitato che, secondo i firmatari del documento, non sarebbero stati realizzati con criterio. “Riteniamo doveroso segnalare – si legge nella lettera – che la situazione nella zona si è aggravata a causa della realizzazione di un breve tratto di barriera soffolta, dallo scoglio verso il Capo S.Alessio (neppure raggiunto, quest’ultimo, dalla barriera stessa, ma anzi rimasto assai lontano), ai cui lati sono stati creati due pericolosissimi corridoi di flusso marino, tanto da provocare, da una parte, la distruzione della piazzola di via Dei Normanni e dall’altro, sotto Capo S.Alessio, la quasi totale scomparsa della spiaggia, con il mare a diretto ridosso del muro di protezione della ferrovia. Finora – continuano i cittadini – non sono stati effettuati gli interventi necessari per mettere in sicurezza i tratti suddetti, rimasti maggiormente esposti perché non protetti dalla barriera soffolta, inspiegabilmente non realizzata in zona”. Infine, l’appello rivolto alle istituzioni: “Chiediamo – concludono i 78 firmatari – che siano adottati con estrema urgenza gli interventi necessari per scongiurare i pericoli sopra paventati, con il completamento della barriera soffolta nei varchi attualmente esistenti”.

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