Taormina. Raneri: “Venerdì l’approvazione del Bilancio”

Giuseppe Monaco

TAORMINA – “Siamo alle battute finali. Non mi pare possano esserci ulteriori ritardi e venerdì, in base elle previsioni, il bilancio 2009 sarà approvato dal Consiglio comunale”. La dichiarazione è del presidente dell’assemblea cittadina, Eugenio Raneri. “Sono stati approvati quasi tutti gli adempimenti previsti. Ora –continua- resta solo qualche particolare e poi il voto finale sul documento contabile. Per molti versi, debbo dichiararmi soddisfatto del lavoro effettuato dalle commissioni e, in Consiglio, da maggioranza ed opposizione”. Pare dunque non esistano altri problemi e che il bilancio possa veramente arrivare all’approvazione. “Nelle ultime sedute –dice il capo gruppo consiliare del Pdl, Bruno De Vita- abbiamo operato in armonia con la maggioranza. Questo, però, non vuol dire che approviamo l’impostazione generale del bilancio sul quale, nei prossimi giorni, prima del ranch finale, faremo sentire la nostra voce segnalando all’opinione pubblica quelli che, a nostro avviso, sono i principali errori e le più eclatanti carenze”. Nella seduta di ieri, lunedì 20 luglio, i consiglieri hanno varato due argomenti di particolare importanza. Uno riguarda la convenzione con la Soprintendenza per l’uso dei fondi derivanti dagli incassi relativi ai biglietti d’ingresso al Teatro Antico. “Tutti i fondi, mediamente 800 mila euro l’anno, saranno –dice ancora Raneri- utilizzati per potenziare e migliorare la fruizione dei monumenti e per effettuare interventi di riqualificazione sul patrimonio culturale. Certo, una parte dei soldi sarà destinata al Teatro Antico dove, comunque, anche su indicazione dei revisori dei conti, non effettueremo alcun intervento per la realizzazione del palco per gli spettacoli e per la manutenzione ordinaria”. La convenzione approvata prevede la seguente per ripartizione: 47 cento, in conto capitale; 53 per cento per servizi. Previste, tra l’altro, spese per manutenzione delle strade d’accesso ai monumenti; miglioramento dei servizi della biblioteca comunale; illuminazione artistica; miglioramento del verde che si trova nelle vicinanze dei beni culturali. Il secondo punto qualificante della dell’ultima seduta consiliare riguarda il vecchio ospedale San Vincenzo. L’immobile, che si trova in pieno centro cittadino, è stato indicato come bene culturale facente parte del demanio cittadino. La parte più vecchia dell’ex nosocomio è, infatti, da considerare monumento: era un convento risalente a circa il ‘600 ed era stato realizzato a ridosso dei resti, secondo i testi storici, della prima basilica di Taormina dedicata a San Francesco di Paola. Per questo il Consiglio comunale ha inserito il tutto nella convenzione ed ha previsto, con i fondi del Teatro Antico, alcuni interventi di riqualificazione. Un provvedimento che, nei fatti, dovrebbe servire per bloccare l’intervento della Regione che ha inserito l’intera struttura nell’elenco dei beni da vendere per “fare cassa”. Una scelta che il Comune da alcuni anni cerca di evitare ma che, a scadenze quasi fisse, appare dei programmi regionali. Ora, con tutta probabilità, la Regione non potrà più pensare a dar via la struttura che, secondo alcuni privati, sarebbe idonea per essere trasformata in albergo. Certo è che dal computo va esclusa l’ala nuova del vecchio San Vincenzo, quella che non ha alcun valore culturale e storico visto che è stata realizzata solo alla fine degli anni settanta. Anche su questa parte, però, Palazzo dei Giurati, ha messo il veto. Esiste, infatti, una determina consiliare che indica, per tutto l’ex ospedale, una finalità pubblica a fine sanitario. 

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